ProLoco: Bini, in assestamento norma per usare i contributi nel 2021

Causa Covid annullati 2 eventi su 3 ma resta alto l'impegno nel sociale

Tavagnacco, 18 lug - "I contributi assegnati alle Pro Loco e non spesi nel 2020 a causa dell'emergenza sanitaria potranno essere recuperati per l'organizzazione di eventi nel 2021".

La conferma arriva dall'assessore alle Attività produttive e turismo, Sergio Emidio Bini, che oggi a Tavagnacco è intervenuto all'assemblea straordinaria del Comitato regionale delle Pro Loco del Friuli Venezia Giulia - presieduta da Valter Pezzarini - annunciando che nella legge di assestamento di bilancio verrà inserita una norma per consentire alle Pro Loco della regione di recuperare i contributi non spesi nell'anno in corso.

A causa del coronavirus, infatti, due eventi su tre sono stati annullati e tra questi l'84 per cento delle sagre. Un anno che ha messo in difficoltà i bilanci delle Pro Loco regionali che attraverso gli eventi ricavano 200 milioni di euro pari al 10 per cento dell'introito nazionale che si attestata a circa 2,1 miliardi di euro.

Cifre emerse da una ricerca della Cgia di Mestre già presentata al Senato ed oggi per la prima volta rapportata a livello regionale, con cui è stato misurato l'impatto economico e sociale delle Pro Loco italiane. "La galassia delle Pro Loco è un sistema che sta funzionando e sta crescendo - ha commentato Bini -. Abbiamo percentuali superiori alla media nazionale grazie ad un modello virtuoso che attraverso il volontariato di migliaia di persone che vi fanno parte garantisce un punto di riferimento sociale per le comunità locali ma anche una forte promozione e attrattività turistica. Le nostre fiere e sagre sono conosciute anche all'estero e sono un richiamo per migliaia di turisti".

La conferma che le sagre del Friuli Venezia Giulia sono particolarmente apprezzate giunge dal numero di premi di "sagra di qualità" assegnati dall'Unpli (Unione nazionale delle Pro Loco italiane) alla regione: ben quattro riconoscimenti nazionali che nel 2019 sono andati a Tavagnacco per la sagra degli asparagi, a Buttrio per la Fiera regionale del vino, a Casarsa per la sagra del vino e a Villanova di San Daniele del Friuli per la sagre di Vilegnove.

Bini ha quindi rivolto un sentito ringraziamento alla platea dei rappresentanti delle 220 Pro Loco attive in regione e aderenti all'Unpli. "Grazie perché voi date - ha affermato Bini -. Durante il lockdown sono venuti meno gli eventi, ma non è venuto meno il vostro impegno declinato in altro modo a favore di Comuni, aziende sanitarie, Protezione civile, singole famiglie che hanno avuto bisogno del vostro aiuto".

Tornando ai dati della ricerca, su 6200 Pro Loco censite in Italia, il Friuli Venezia Giulia ne conta 233, di cui 220 attive e di queste ultime 218 con partita iva, pari al 4 per cento del dato nazionale. Su 600mila soci italiani, 23mila sono in regione e risultano tutti volontari attivi. Le manifestazioni organizzate in regione dalle Pro Loco sono 1400, di cui 800 sagre e fiere e 600 altri eventi per un totale di un milione di partecipanti. Anche la spesa media pro capite dei visitatori, che a livello nazionale è tra i 15-16 euro, in Friuli Venezia Giulia è più alta, assestandosi a 17 euro. Ingentissimo il numero di ore che i volontari in Italia donano per lo svolgimento di attività, pari a 25 milioni di ore tra sagre, eventi e altro, per un valore di un miliardo di euro l'anno donato alla comunità.

In Friuli Venezia Giulia l'impegno supera ampiamente la sola organizzazione di eventi: il 72 per cento delle Pro Loco regionali (contro il 52 per cento a livello nazionale) è impegnata in interventi di sostegno o solidarietà sociale. Un altro primato riguarda la formazione: in regione l'81 per cento delle Pro Loco ha fatto partecipare i soci a corsi sulla sicurezza e Haccp (protocolli di sicurezza per la somministrazione di cibi e bevande), contro il 61 per cento della media nazionale. ARC/SSA/ep
 



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