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Sabato, 25 Maggio 2024
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Prot. civile: Riccardi, su danni maltempo catena istituzionale è unita

Oggi l'incontro con i sindaci dei Comuni del Friuli Venezia Giulia Udine, 29 lug - "Molto positivo e costruttivo il confronto con i sindaci dei Comuni del Friuli Venezia Giulia che si è svolto stamattina: in questa situazione di ennesima emergenza è estremamente importante che la catena istituzionale sia unita. Nei primi cittadini, e non avevo alcun dubbio a riguardo, ho trovato la pronta risposta di collaborazione che ci aspettavamo". Lo ha sottolineato l'assessore regionale con delega alla Protezione civile Riccardo Riccardi, intervenuto a Udine nella sede della Regione di via Sabbadini all'incontro organizzato dalla Protezione civile regionale con i sindaci dei Comuni del Friuli Venezia Giulia. Si è trattato di un vertice incentrato sulle operazioni e modalità da attivare in seguito al maltempo, oltre che per l'ottenimento del ristoro dei danni ai privati e alle attività produttive, in conseguenza degli eventi calamitosi eccezionali che hanno colpito il territorio regionale a partire dal 13 luglio scorso. Hanno preso parte all'incontro funzionari e tecnici della Protezione civile regionale, che hanno ripercorso le ondate di fenomeni meteorologici e gli effetti che hanno prodotto sul territorio. "I primissimi interventi eseguiti in seguito all'ondata meteo avversa di lunedì sera e notte sono in corso di completamento, adesso mettiamo mano ad altre fasi, in particolare quelle che attengono agli interventi strutturali" ha sottolineato Riccardi. L'esponente dell'Esecutivo ha poi aggiunto come sia necessario capire "soprattutto quali saranno regole e risorse che lo Stato ci metterà a disposizione per poter intervenire nel mettere a punto la fase della ricostruzione. Perché è di questo che parliamo e che abbiamo davanti adesso: una 'fase due', che riguarda una vera e propria ricostruzione. Un passo che ha a che fare col patrimonio pubblico e con quello privato, con molti danni all'agricoltura, ai tetti degli impianti delle attività produttive, con il rilevantissimo danno - che ha bisogno di essere ripristinato - riguardante le abitazioni delle persone, senza contare i danneggiamenti che impediscono la continuazione della normale vita privata dei cittadini, a partire dalle automobili massacrate dalla grandine e dalla caduta di alberi". "Si tratta di un lavoro imponente, complesso e importante: un lavoro composito, che va messo a fuoco nel dettaglio, perché condizionato da una capillarità e da una diversificazione di casi da gestire estremamente rilevanti. Ci siamo mossi immediatamente e continuiamo ad agire in sincrono, ora dopo ora, in questi giorni di emergenza che vedono coinvolti migliaia di cittadini". "Dentro a queste partite c'è la delicata e complessa gestione dei rifiuti, poiché siamo in presenza di molto materiale danneggiato contenente amianto. Anche su questo fronte di non poco conto stiamo cercando di mettere in rete e raccogliere in forma organica tutte le informazioni necessarie: reperiamo i dati che ci consentiranno di avere a disposizione, auspico nel minor tempo possibile, tutte le informazioni per organizzare al meglio una macchina capace di dare risposta a questa fase". Il tutto "auspicando che il maltempo non continui ad accompagnarci, perché dalla mezzanotte di oggi scatta una nuova allerta meteo gialla a cui far fronte - ha fatto notare Riccardi -. Speriamo che le precipitazioni previste sulla nostra regione non abbiano la stessa intensità dell'evento di lunedì notte". "Quello di questi giorni, per rimediare alla prima fase dell'emergenza causata dalla calamità meteorologica, è stato un lavoro straordinario che, ancora una volta, conferma la capacità di reazione del Sistema di Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, con oltre 2.500 volontari scesi in campo, distribuiti nei punti maggiormente colpiti, ai quali si aggiunge il grande lavoro dei Vigili del fuoco, di tutte le Forze dell'ordine, del Soccorso alpino e di tutti coloro che sono impegnati a vario titolo, per quanto di competenza, nella messa in sicurezza di persone, case, strutture e infrastrutture" ha sottolineato Riccardi. "Il popolo della nostra regione sta dando un'altra grande lezione: persone che dicono 'grazie' quando andiamo a chiedere se serve qualcosa, mentre loro stesse stanno lavorando per ripristinare le migliori condizioni di vita. A questa comunità va tutta la nostra gratitudine, per quello che è un esempio concreto e reale di valori 'del fare', di serietà, correttezza, laboriosità, amore per la propria terra e solidarietà verso chi è nella necessità. Tutto nel silenzio. Il nostro è un popolo che riesce a dare e a reagire sempre, oggi come ieri, nei momenti difficili, momenti come quello che stiamo attraversando adesso" ha concluso Riccardi. ARC/PT/ma

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