PROT. CIVILE: SERRACCHIANI, NESSUNO TOCCA IL FRIULI VENEZIA GIULIA CHE E' MODELLO NAZIONALE

Pordenone, 05 dic - "La Protezione civile del Friuli Venezia Giulia non la tocca nessuno". Lo ha ribadito la presidente della Regione Debora Serracchiani davanti all'imponente platea della XVII Giornata del Volontariato di Protezione civile regionale raccoltasi nel comprensorio fieristico di Pordenone.

Serracchiani, nel dire un "grazie a tutti i volontari per il lavoro straordinario che fate", ha chiarito che "la Regione Friuli Venezia Giulia mantiene la propria Protezione civile nell'autonomia con la quale è stata gestita da sempre, a prescindere dagli interventi legislativi, che servono semplicemente a far sì che il nostro modello diventi tale anche per il resto d'Italia e quindi affinché ci siano linee guida comuni che possano essere utilizzate da tutti e in tutti i territori del nostro Paese".

Il Friuli Venezia Giulia è un modello anche internazionale, ha ricordato la presidente della Regione, salutando le delegazioni di Austria, Slovenia e Croazia, e "non solo un modello di protezione, ma anche di accoglienza", visto l'impegno profuso nei centri per i richiedenti asilo "che sono stati allestiti anche grazie all'intervento tempestivo della Protezione civile e che sono gestiti dai nostri volontari".

Sono ben 918 le giornate-uomo che i volontari della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia hanno destinato nel biennio 2014-2015 alla gestione logistica dei campi di accoglienza. Serracchiani ha ringraziato il direttore centrale della Protezione civile regionale Luciano Sulli e il suo predecessore Guglielmo Berlasso, che "ha fatto un ottimo lavoro", e ha indicato come priorità da qui in avanti il numero unico per le emergenze.

Si tratta di "un impegno che dobbiamo portare fino in fondo" e che farebbe del Friuli Venezia Giulia "la seconda regione d'Italia a dare risposta a una Direttiva europea ormai datata". Il numero unico, ha spiegato la presidente della Regione, "ci serve per rispondere prontamente e con più efficienza alle emergenze e anche per riuscire a coordinarci al meglio con tutte le altre forze in campo".

Tra gli ospiti della manifestazione pordenonese, accanto ai rappresentanti della Regione Veneto e della Provincia autonoma di Trento, anche il sindaco di Mirandola - città colpita dal tragico sisma e soccorsa dalla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia - Maino Benatti, cui Serracchiani ha indirizzato un caloroso saluto.

Obbligatorio, a tale proposito, un passaggio sul quarantennale del terremoto del Friuli, che ricorrerà nel 2016. "Non vorrei che fosse solo una commemorazione - ha rilevato la presidente della Regione - ma che fosse l'anno in cui rilanciamo una Protezione civile rinnovata che parla ai giovani e che cresce nella formazione".

Alla Giornata del Volontariato di Protezione civile sono intervenuti l'assessore regionale competente Paolo Panontin, che ha tratto un bilancio di metà mandato, e il vicepresidente della Regione Sergio Bolzonello. Si è collegato in videoconferenza con la Fiera di Pordenone il capo nazionale della Protezione civile Fabrizio Curcio, reduce dalla celebrazione della Giornata internazionale del Volontariato al Quirinale.

Secondo Curcio, "il Friuli Venezia Giulia incarna in maniera eccellente" i valori di generosità e di competenza che si abbinano nell'attività di volontariato della Protezione civile e l'integrazione tra i volontari e le istituzioni che vede "il volontario come espressione del territorio e anello di congiunzione con chi il territorio lo deve governare".

ARC/PPH



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