REGIONE IN CIFRE: SERRACCHIANI, FVG REGISTRA SEGNI PIU' ED ECCELLENZE

Trieste, 5 novembre - "I numeri che fotografano un Friuli Venezia Giulia in cui prevalgono in maniera inequivocabile i trend  positivi e crescono le eccellenze sono fonte di orgoglio e stimolo a intensificare gli sforzi di governo. Una comunità regionale operosa e vivace come la nostra merita di registrare segni più e di occupare i vertici di prestigiose classifiche".

Lo ha affermato la presidente della Regione Debora Serracchiani, commentando le evidenze della quarantaseiesima edizione di Regione in cifre, pubblicazione che condensa in 360 pagine tabelle, grafici e cartogrammi, con i numeri ufficiali e definitivi più rilevanti del Friuli Venezia Giulia (in prevalenza ISTAT) quale si mostra oggi. Il volume sarà liberamente scaricabile da lunedì 7 novembre sul sito della Regione.

"Sia i dati che registrano l'andamento oggettivo dell'economia (PIL, traffico merci, export), del mercato del lavoro e delle attività legate al tempo libero, sia le statistiche sul grado di soddisfazione a proposito di indicatori come il benessere economico, la salute e i trasporti forniscono riscontri positivi per il 2015 e il 2016. Le evidenze numeriche - ha osservato Serracchiani - premiano già oggi una stagione di riforme importanti e strutturali e contiamo che questi risultati si espandano nel medio periodo. Moltiplicheremo gli sforzi e le progettualità per dare risposte efficaci ai punti che ancora sono critici, come i consumi delle famiglie, che patiscono l'onda lunga dei tempi difficili da cui è stata investita l'economia europea e mondiale".

Tra i dati salienti di Regione in cifre 2016, il PIL 2016 del Friuli Venezia Giulia a valori correnti è stimato pari a 35.238 milioni di euro, +1,8% rispetto al 2015. Il PIL a valori concatenati è stimato stabile per il 2015 rispetto al 2014 e in crescita del +0,8% nel 2016 (a fronte del +0,7% della media nazionale). Nel 2015 il valore delle merci esportate è stato pari a 12 miliardi di euro, circa 150 milioni in più rispetto all'anno precedente.

Nello stesso anno, il tasso di disoccupazione in Friuli Venezia Giulia è stato dell'8,0%, quinto valore più basso a livello italiano (indicatore a livello nazionale di 11,9%), mentre i dati al primo semestre evidenziano un aumento dell'occupazione di 0,6 punti percentuali.

Il traffico merci nei porti regionali è aumentato dello 0,4% e lo scalo di Trieste si è confermato primo porto d'Italia nel 2015 per volumi complessivi con 57,1 milioni di tonnellate di merce movimentata. Il 2015 ha visto aumentare anche i transiti di mezzi pesanti sulla Udine-Tarvisio e sulla Venezia-Trieste.

Dati in crescita anche per il trasporto pubblico locale: l'utenza del treno nel 2015 ha registrato un aumento di 1 punto percentuale rispetto al 33,1% del 2014 e quella degli autobus è cresciuta su base tendenziale di due punti percentuali.

I risultati più brillanti riguardano il turismo, l'agricoltura, la cultura e lo sport e le abitudini digitali. I cittadini del Friuli Venezia Giulia si confermano i primi lettori nazionali di libri e sono i secondi visitatori di mostre e musei. Secondo posto per la nostra regione anche per l'utilizzo giornaliero di internet (45,8%, alle spalle della Lombardia) e primi posti in Italia per quota di imprese che ha rapporti on line  con la Pubblica Amministrazione (81.7%). Il turismo regionale, che nel 2015 aveva sfiorato gli 8 milioni di presenze, vede un costante aumento nell'ultimo triennio, con dati ancora migliori (fonte PromoTurismo FVG) nei primi nove mesi del 2016: +5,7 cento delle presenze. Lievita il valore aggiunto del settore primario regionale, registrando un tasso di crescita del 15,1%, contro la media nazionale del 3,8%. Incrementi di valore nell'esportazione si rilevano nell'industria alimentare (+4,9%) e per i prodotti dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca (+5,5%). Segna invece un dato in flessione la spesa media mensile delle famiglie, pari a 2.498,00 euro, rispetto ai 2.526,00 euro del 2014. In particolare le famiglie nel 2015 in media hanno speso meno per i servizi sanitari e spese per la salute (103,00 euro) rispetto al 2014 (114,00 euro).

Dalle indagini sulla soddisfazione dei cittadini emerge che nel 2015 il 60,6% delle famiglie del Friuli Venezia Giulia riteneva le proprie risorse economiche almeno adeguate, a fronte di un tasso di povertà relativa che interessa l'8,7% delle famiglie (il 10,4 a livello nazionale). Migliora di 3,3 punti la percentuale di residenti in Friuli Venezia Giulia che considera positivamente (buono o molto buono) il proprio stato di salute e aumenta il numero delle persone che praticano attività sportiva in maniera continuata (+1,3 %). Positivo, infine, il grado di soddisfazione per l'utilizzo di treni e autobus: il 66% è soddisfatto della frequenza dei treni, il 57% della loro puntualità e il 79% della facilità di trovare posto. Per quanto riguarda gli autobus, l'81,8% è soddisfatto della frequenza delle corse, l'88,4% della puntualità e il 77% rispetto alla disponibilità di posti a sedere.

ARC/PPH/ppd



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