Venerdì, 24 Settembre 2021
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REL. INTERNAZIONALI(2): SERRACCHIANI, FVG TRAINO IN ITALIA DELL'EXPORT

New York, 14 maggio - L'attenzione internazionale per il Made in Italy non è mai mancata, ma negli anni la qualità dei prodotti è ancora migliorata e l'intenzione è quella di continuare a conquistare spazi di mercati importanti come quello statunitense. Lo ha sottolineato la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, rispondendo alla stampa di New York intervenuta per l'inaugurazione della collettiva italiana di aziende dell'arredo design presenti per la prima volta a ICFF, la Fiera internazionale più attrattiva del Nord America.

Rispondendo sul "ruolo di traino" rappresentato dal Friuli Venezia Giulia (la regione ha avuto un incremento imponente dell'export, pari al 28,6 per cento, dal 2014 al 2015, superiore alla media nazionale del 21 per cento, nei settori strategici di meccanica, legno arredo, agroalimentare e cantieristica navale) la presidente ha ricordato come nel legno arredo i Distretti del Mobile del FVG, soprattutto quelli delle provincie di Udine e Pordenone, sono sempre stati molto forti: hanno risentito della crisi, ma in questo contesto di sfida si sono rafforzate le imprese migliori. La capacità che hanno avuto di leggere i mercati internazionali ha permesso uno sviluppo notevolissimo nel 2015 e questo è il segnale migliore per dimostrare che stiamo cercando di proporci con prodotti sempre di maggiore qualità.

Nello stand del FVG inaugurato oggi è stato presentato il Marchio Valitalia, che tiene insieme per la prima volta quasi sessanta produttori che affrontano uniti la conquista del mercato statunitense: un salto di qualità autentico.

In merito alla tutela del Made in Italy la presidente ha ribadito che è sempre più importante. Lo è con tutta evidenza nell'agroalimentare, ma anche nell'arredo design.

Per questo occorre investire in registrazione di marchi e brevetti, tutelare i prodotti di provenienza geografica certa e procedere nella certificazione di qualità delle nostre filiere. Ad esempio, questo è fondamentale nel settore del lattiero caseario dove la tracciabilità è necessaria dall'inizio del processo sino al prodotto finito.

In questo senso Serracchiani ha auspicato anche dall'Europa maggiori tutele attraverso l'etichettatura, ricordando di aver recentemente sottoscritto il manifesto di Coldiretti per l'etichettatura dei prodotti, in quanto l'Italia non può rinunciare agli elevati standard  di qualità raggiunti nell'agroalimentare.

Al contrario si deve puntare a soddisfare la domanda che viene dai mercati per innalzare il livello di sicurezza dei prodotti. Perché la domanda di qualità cresce ovunque, anche in mercati dalle grandi potenzialità come gli USA, dove sono sempre più apprezzati i prodotti Made in Italy legati al territorio, dalla forte natura identitaria e garantiti dal punto di vista della sicurezza alimentare.

ARC/EP/ppd
 



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