RELAZIONI INTERNAZIONALI: SERRACCHIANI INCONTRA LA CAMERA DI COMMERCIO INDO-ITALIANA

Trieste, 3 mar - Logistica e infrastrutture, ricerca e innovazione, cultura, ma anche legno e arredo, metalmeccanica. Sono questi i settori sui quali si potrebbero avviare e sviluppare importanti relazioni tra il Friuli Venezia e l'India, Paese in forte crescita economica che guarda all'estero per attrarre investimenti ma anche per acquisire capacità e competenze imprenditoriali per gestire i propri porti e il proprio sistema logistico.

Ne hanno parlato oggi a Roma la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani e il segretario generale della Camera di Commercio Indo-Italiana Claudio Maffioletti.

"C'è sicuramente un grande interesse a esplorare e approfondire le opportunità di collaborazione in alcuni settori per noi particolarmente significativi", ha affermato Serracchiani, riferendosi in particolare a quello della logistica e delle infrastrutture, con riguardo soprattutto al Porto di Trieste ma in generale a tutto il sistema portuale regionale.

In tema di ricerca e sviluppo, la presidente del Friuli Venezia Giulia ha posto l'accento sui grandi investimenti fatti dall'India, che ha acquisito una particolare competenza nella realizzazione e gestione di software. "Sarà interessante capire - ha detto - se vi sono delle opportunità per le nostre imprese e le nostre istituzioni scientifiche".

Per quanto concerne le possibili iniziative congiunte in campo culturale, Serracchiani ha riferito al segretario Maffioletti del Progetto Archeologia Ferita, che ha già portato a esporre ad Aquileia alcuni reperti del Museo del Bardo di Tunisi e che, grazie alla recente visita istituzionale in Iran, si concretizzerà in un'altra grande mostra sull'archeologia persiana. "Potremo valutare se vi sono degli spazi per un rapporto diretto con l'India anche in questo senso", ha chiarito la presidente.

Rispetto all'eventualità, prospettata dal segretario Maffioletti, di organizzare una visita istituzionale ed economica in India, la presidente Serracchiani ha detto che "quello di oggi è stato un primo incontro esplorativo che ci permette di iniziare a ragionare concretamente su quelli che possono essere i progetti di interesse comune. Nei prossimi mesi contiamo di definire le ipotesi su cui lavorare. A condizione che si creino i presupposti favorevoli per andare lì a sottoscrivere accordi utili per le nostre imprese, le nostre istituzioni e i nostri cittadini, siamo pronti a farlo, così come siamo andati in Iran e negli Stati Uniti".

ARC/PPD



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