Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Ricerca: Rosolen, sistema Fvg pronto a sfide fondi strutturali e Pnrr

Trieste, 6 lug - "Il Friuli Venezia Giulia è l'unica Regione in Italia ad avere due accordi che coinvolgono il Mur, il Maeci e il Mise: il Sistema scientifico e dell'Innovazione (Sis Fvg) e il Sistema Argo. Oggi abbiamo presentato al ministro Messa l'insieme delle nostre potenzialità e la capacità di formare capitale umano, settore nel quale sono fondamentali gli investimenti. Ci siamo preparati con cura per affrontare sfide importanti come quelle legate alla programmazione dei nuovi fondi strutturali e al Piano nazionale di ripresa e resilienza".

Lo ha affermato oggi in Area Science Park l'assessore all'Università e Ricerca, Alessia Rosolen, in apertura del meeting "Ricerca & Innovazione in Friuli Venezia Giulia: panoramica, sfide e opportunità" che ha visto la partecipazione del ministro del Mur Maria Cristina Messa.

"Negli anni il Friuli Venezia Giulia ha investito molto su Ricerca e Sviluppo, Innovazione e Formazione, sfruttando le caratteristiche geopolitiche di questo territorio come rampa di lancio a livello internazionale".

"Di recente - ha spiegato Rosolen - siamo riusciti a mettere a sistema le numerose potenzialità offerte dalle istituzioni, dalle università, dai parchi scientifici e tecnologici e da chi fa innovazione anche a livello imprenditoriale per affrontare la nuova visione dettata dalla pandemia, dal Pnrr, dalla programmazione europea in fase di definizione e dalla riformulazione dei fondi strutturali".

"In anticipo sui tempi e coinvolgendo tutti gli attori del territorio - ha aggiunto l'assessore - abbiamo costruito un sistema integrato nel pieno rispetto dei principi e degli obiettivi disegnati in Europa dalla Strategia di specializzazione intelligente".

"Il Friuli Venezia Giulia ha garantito servizi e ha dato risposte concrete alla domanda di innovazione, andando anche in surroga al ruolo dei privati e mettendo a disposizione del territorio risorse economiche di gran lunga superiori alla maggior parte delle altre Regioni italiane. Questo - ha spiegato Rosolen - ci ha consentito di essere, nel 2020, i primi in Italia per performance innovative secondo l'European Innovation Scoreboard. Una posizione mantenuta nel 2021".

"Abbiamo fatto, inoltre, investimenti ingenti soprattutto sul capitale umano con il Fondo sociale europeo - ha ricordato l'esponente della Giunta -. In ambito universitario, nel triennio 2019-2021, siamo intervenuti sulla didattica, sulla ricerca, sulle infrastrutture, sull'edilizia e sull'orientamento con oltre 21 milioni di euro".

Tra i punti di forza del Friuli Venezia Giulia elencati dall'assessore Rosolen nel corso del suo intervento il secondo posto in Italia con il 40% dell'export sul Pil regionale; il sesto posto nazionale per addetti in R&S; il 60% delle società di capitale regionali con valutazione positiva al "credit rating"; il 25% delle imprese attive nei settori trainanti della manifattura e delle costruzioni; istituzioni scientifiche e di alta formazione, di rango nazionale ed internazionale; la sesta posizione in Italia per valore medio globale della qualità della ricerca; una consolidata vocazione nei confronti dei servizi logistici e intermodali.

"Tra i punti di debolezza del nostro sistema - ha affermato l'assessore - non possiamo sottovalutare il tredicesimo posto nella classifica nazionale per distribuzione e densità regionale di startup innovative e, soprattutto, la scarsa valorizzazione di una risorsa fondamentale come quella rappresentata dai giovani che rischia di penalizzarci". In chiusura l'assessore Rosolen si è concentrata in particolare sugli investimenti futuri.

"Stiamo lavorando con grande determinazione per raccordare le azioni regionali con il Pnrr. Oltre al rinnovo del Sistema Argo, stiamo puntando molto su IP4FVG, il digital innovation hub del Friuli Venezia Giulia, sullo sviluppo di modelli di insediamenti industriali eco- innovativi e di piattaforme tecnologiche e sul rafforzamento di ecosistemi dedicati all'innovazione".

"Il nostro focus in questa fase è su alcuni temi scientifici e su tecnologie abilitanti come quelle quantistiche. Stiamo anche potenziando - ha concluso Rosolen - una serie di servizi di interesse congiunto a favore del sistema scientifico e dell'innovazione del Friuli Venezia Giulia per facilitare la partecipazione a progetti Ue, per realizzare una strategia di comunicazione congiunta e per implementare gli strumenti volti a raggiungere migliori risultati nel campo dei brevetti". ARC/RT/gg



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