RICERCA: SIGLATO ACCORDO GENERALI-ICTP STUDIO RISCHIO TERREMOTI

Trieste, 29 ott - Una collaborazione su base triennale per sviluppare nuovi modelli sismologici di mitigazione del rischio da terremoto che dall'analisi scientifica del territorio del Friuli Venezia Giulia possa poi costituire l'avvio per nuove applicazioni nelle aree del mondo più soggette a queste calamità naturali.

È questo l'obiettivo dell'accordo siglato oggi a Trieste tra il Gruppo Generali e The Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics (ICTP) [Centro internazionale di Fisica teorica] del capoluogo regionale - operativo sotto l'egida del Governo italiano, dell'International Atomic Energy Agency (IAEA) [Agenzia internazionale per l'Energia atomica] e dell'UNESCO - per supportare un progetto di studio, analisi e prevenzione dei fenomeni sismici.

L'accordo siglato nella sede del Gruppo Generali dall'amministratore delegato di Generali Mario Greco e dal direttore dell'ICTP Fernando Quevedo, alla presenza dell'assessore regionale all'Università e alla Ricerca Loredana Panariti, è tra i più significativi esempi di cooperazione in Italia - è stato sottolineato - tra un Gruppo assicurativo e un'Istituzione scientifica nell'indagine sui terremoti. Lo studio si concluderà nel 2018 con la presentazione dei risultati della ricerca.

La partnership Generali-ICTP prevede di analizzare nel dettaglio il comportamento delle faglie (le fratture delle masse rocciose sotterranee dalle quali possono generarsi i terremoti) sulla base di dati geologici, sismologici e da satelliti di ultima generazione, oltre che sulla base di simulazioni condotte su calcolatori ad alte prestazioni.

I dati raccolti e le simulazioni che gli scienziati dell'ICTP effettueranno su un sistema di faglie presenti a cavallo tra il Friuli Venezia Giulia e l'Istria serviranno alla validazione del modello e consentiranno la sua applicazione in altre aree del mondo esposte a rischio sismico [più dell'85 per cento dei sismi registrati nel mondo si concentrano nei Paesi in Via di Sviluppo (PVS) ha indicato Abdelkrim Aoudia, responsabile del progetto] allo scopo di accrescere una cultura scientifica di prevenzione e mitigare le conseguenze di tale rischio sul territorio.

Per Generali il progetto sarà inoltre un'opportunità per valutare l'esposizione al rischio sismico nei Paesi in cui è presente e rispondere in modo sempre più puntuale alle esigenze specifiche della clientela di determinati territori.

Secondo l'assessore Panariti, l'accordo tra queste due eccellenze regionali assume un grande valore non solo dal punto di vista scientifico ma anche simbolico, collocandosi a 40 anni dal tragico sisma del 6 maggio 1976 in Friuli. "È una collaborazione che guarda al futuro - ha sottolineato - e che potrà trovare significativi sviluppi e applicazioni nelle aree più povere del mondo".

"L'importanza e la peculiarità dell'accordo tra il nostro Gruppo assicurativo e l'ICTP - ha evidenziato nel suo intervento l'amministratore delegato Greco - risiedono nel mettere a fattore comune le rispettive competenze, creando le sinergie per sviluppare una migliore conoscenza del rischio sismico nelle aree esposte e produrre benefici da una maggiore diffusione della cultura della prevenzione. Studiare i terremoti e sviluppare modelli evolutivi è uno dei modi migliori per affrontare il problema dei grandi rischi globali ed è sicuramente il modo più giusto di pensare ai cittadini di domani, al loro benessere e alla loro protezione".

Per il direttore Quevedo, infine, "il progetto ha per noi un indiscutibile valore scientifico e ci permette di ampliare la missione di supporto ai PVS. Inoltre, l'accordo tra due istituzioni leader a livello globale nei rispettivi campi della scienza e delle assicurazioni rappresenta un modello di collaborazione vincente per una società più preparata alle catastrofi naturali".

ARC/RM



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