Venerdì, 12 Luglio 2024
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Risorse ittiche: Zannier, sostenibilità è anche tenere vive aziende

L'assessore regionale al convegno dedicato ai temi dell'acquacultura Trieste, 6 ott - "Tra i diversi tipi di sostenibilità c'è anche quella di avere un prodotto da immettere sul mercato e poter venderlo a un prezzo equo per mantenere in attivo, e quindi viva, l'azienda". Lo ha detto oggi a Trieste l'assessore regionale alle Risorse agroalimentari, forestali e ittiche Stefano Zannier nel corso del convegno ""Sanità, Benessere animale e Sicurezza alimentare in acquacoltura" organizzato dall'Associazione piscicoltori italiani. Come ha spiegato l'esponente della Giunta regionale, un'impresa regionale in questo campo, alle condizioni fissate dalle autorità regolatorie in gran parte europee, riesce a reggere se la produzione è realizzata per il suo intero ciclo in Friuli Venezia Giulia. "Per questo - ha aggiunto - si sta facendo, a livello di certificazione, un lavoro per equiparare certi segmenti di prodotto". "Il passaggio ulteriore - ha sottolineato l'assessore - è quello di allargare il raggio di azione delle imprese alla fase della trasformazione del prodotto, questo in considerazione dell'elemento di vantaggio previsto sempre più spesso nei bandi di gara della ristorazione". Zannier ha poi rimarcato come nelle filiere produttive non esista solo la pesca ma ci sia anche il settore dell'acquacoltura. "Su questo - ha detto - due considerazioni: la prima è che la pesca è costantemente soggetta a nuovi vincoli e quindi trova un'applicazione sempre più difficoltosa, mentre sull'acquacoltura la regolamentazione in tema di controlli e di certificazioni ambientali non è sempre coerente, con il rischio che chi produce alla fine passi sempre per un generatore di squilibri all'ecosistema". Inoltre, in relazione alla regolamentazione afferente al benessere animale, l'assessore ha ricordato il grande lavoro dei veterinari del servizio regionale per aver supportato le aziende nel superamento della criticità in merito alle pratiche certificatorie, anche in questo caso spesso contradditorie e per certi aspetti inapplicabili. "Purtroppo - ha aggiunto Zannier - da parte del legislatore europeo sembra in alcuni casi non esserci la consapevolezza della realtà, con il rischio di cadere nell'ipocrisia su un tema così delicato e di difficile applicazione come quello del concetto di benessere animale". "Davanti a queste criticità - ha concluso l'assessore - è importante conservare la collaborazione tra la Regione e le realtà produttive, perché lavorando insieme si riesce meglio a superare gli ostacoli cercando di risolvere i problemi". ARC/GG/pph

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