ROMEA STRATA: BOLZONELLO, PERCORSI DI FEDE IN CHIAVE TURISTICA

Udine, 10 dic - Il pellegrinaggio a piedi è un'attualissima forma di esperienza con forti implicazioni sociali e può avere un'ampia ricaduta economica sui territori locali. Con il Progetto Romea Strata si è attualizzata e valorizzata l'offerta turistica di un percorso antico, vale a dire il sistema di vie e sentieri che dal Nord e dall'Est Europa conducevano i pellegrini a Roma, alla tomba di Pietro, che ha dato vita al Progetto Romea Strata presentato oggi nella sede della Regione Friuli Venezia Giulia a Udine.

È questa in sintesi una delle considerazioni espresse dal vicepresidente della Regione e assessore alle Attività produttive Sergio Bolzonello, in occasione della presentazione, accanto a monsignor Dino De Antoni, presidente della Commissione pellegrinaggi della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) del Triveneto e di don Raimondo Sinibaldi, promotore del Progetto.

Una giornata di gioia, secondo il vicepresidente, per una scommessa sulla quale ha sempre creduto, come ha indicato in conferenza stampa, ovvero la capacità di inserire i percorsi di fede all'interno dei percorsi turistici. Per Bolzonello infatti, i prodotti turistici, non più solo di nicchia, come il bike e quelli più legati alla fisicità della persona ma anche alla spiritualità, quali ad esempio i percorsi a piedi, sono già inseriti a pieno titolo all'interno del Piano strategico del Turismo del FVG.

Bolzonello si è soffermato inoltre sull'aspetto spirituale sottolineando come molte persone sentono oggi l'esigenza di intraprendere questo tipo di cammino che comprende anche il concetto di comunità all'interno del percorso personale di ciascun individuo e "la mappa del Friuli Venezia Giulia, con l'evidenza delle vie della Romea Strata - ha aggiunto - dà il senso compiuto della proposta presentata oggi perché coinvolge tutto il territorio".

Ora, secondo Bolzonello, bisogna lavorare sull'accoglienza e sull'ospitalità e guardare alle opportunità turistiche oltre che alle possibilità, anche per molte piccole comunità, di crescere economicamente. Il Progetto Romea Strata promosso dall'Ufficio pellegrinaggi della Diocesi di Vicenza, con la collaborazione del Centro Italiano di Studi Compostellani e della Regione Friuli Venezia Giulia, è suddiviso in otto tratti, i cui nomi richiamano i territori e le antiche vie percorse e coinvolge cinque regioni italiane.

Due sono invece gli itinerari che insistono sul territorio regionale: la Romea Allemagna e la Romea Aquileiense. La prima congiunge Tarvisio a Concordia Sagittaria e alla Pianura Veneta, con un percorso lungo circa 200 chilometri. È il primo tratto italiano dell'antica via di pellegrinaggio che qui arriva dai Paesi Baltici, da Czestochowa, Cracovia, Vienna.

La Romea Aquileiense ha inizio invece in Slovenia presso il Santuario della Madonna Addolorata di Miren-Kostanjevica sul Monte Grado per poi raggiungere i territori della provincia di Gorizia e attraversare la regione fino a Concordia Sagittaria, per un totale di circa 100 chilometri.

"Romea Strata - ha chiarito Sinibaldi - non è solo via dello Spirito ma anche patrimonio storico-culturale vivo della collettività, da conoscere, promuovere e proteggere. È luogo attraverso cui educare le giovani generazioni alla cura, al rispetto della propria storia e del proprio territorio nella convinzione che ripercorrere le antiche vie genera forme più intense di rapporto con le comunità che abitano quel territorio".

ARC/LP/FC



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