Domenica, 17 Ottobre 2021
Notizie dalla giunta

Salute: illustrato nuovo assetto delle dipendenze

Udine, 21 set - Il nuovo assetto delle dipendenze e della salute mentale, la prevenzione, l'integrazione socio sanitaria, il ruolo del Terzo settore e delle Asp (Aziende di servizi pubblici alla persona) e le funzioni di Arcs (Azienda regionale di coordinamento per la salute). Sono alcuni dei temi che il vicegovernatore con delega alla Salute ha portato oggi all'attenzione della III Commissione consiliare illustrando la delibera sulle funzioni che l'Esecutivo si accinge ad approvare ovvero l'atto di indirizzo dentro il quale le Aziende definiranno i propri atti aziendali che tiene conto del contesto nazionale: dal Pnrr, al Patto salute, alla revisione del dm 70.

L'esponente della Giunta del Friuli Venezia Giulia ha illustrato i cambiamenti sul fronte delle dipendenze e della salute mentale (Ddsm) previsti dalla legge di riforma (22/2019) che prevede la creazione di un unico dipartimento in ogni Azienda sanitaria per armonizzare le funzioni dei precedenti dipartimenti delle dipendenze e di salute mentale (dipendenze, centri di salute mentale, servizio psichiatrico di diagnosi e cura, disturbi del comportamento alimentare e presa in carico dei casi di pertinenza in transizione dalla Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza).

Saranno le Aziende sanitarie a definire il numero dei Centri di salute mentale (Csm) attivi nelle 24 o nelle 12 ore secondo le necessità dei territori e nel Csm viene definita la funzione di transizione dei pazienti in carico alla Neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza (Npia).

Vengono istituiti i centri a ciclo diurno per la cura dei disturbi alimentari, uno per Azienda, e un centro regionale residenziale da definire.

Fra le informazioni fornite anche la richiesta di attivazione di sperimentazioni: dall'abitare inclusivo alla domiciliarità comunitaria oltre ai servizi per persone con disabilità e alle strutture residenziali per anziani aperte al territorio. Il vicegovernatore ha poi ricordato che verranno indicati come pilastri per la fragilità quelli previsti nella legge 22 del 2019, ovvero la centralità della persona e la personalizzazione degli interventi, l'uso di tecnologie domotiche e assistenziali, i modelli gestionali innovativi, nuove forme di rapporto pubblico e privato, benessere e formazione dei caregiver e assistenti familiari.

Il vicegovernatore ha messo in evidenza anche il ruolo degli enti del Terzo settore (Ets) e delle Asp che contribuiscono al raggiungimento dei risultati di salute con sistemi di co-programmazione e co-progettazione.

Sul tema della prevenzione è stato ricordato, fra gli altri aspetti, il nuovo Piano regionale della prevenzione, attualmente in via di completamento e collegato al Piano nazionale, che stabilirà le principali linee di attività dei dipartimenti.

Quanto ad Arcs, il vicegovernatore ha spiegato come, oltre alle funzioni già in essere, verranno incardinate tramite scorporo dalle Aziende sanitarie anche le funzioni inerenti il centro unico regionale di produzione degli emocomponenti, la raccolta del sangue territoriale, il coordinamento della rete cure sicure Fvg e il centro regionale amianto la cui sede resterà a Monfalcone. In Arcs sono attivate le seguenti funzioni già previste in norme regionali: il coordinamento oncologico regionale e delle reti cliniche, la centrale operativa regionale 116117, che avrà una sua puntuale disposizione nella revisione del Piano dell'emergenza urgenza, e gli screening. ARC/LP/pph



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