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Lunedì, 17 Giugno 2024
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SALUTE: OK A REGOLAMENTO PER RICOVERI UMANITARI CITTADINI NON UE

Trieste, 5 maggio - Criteri per l'ammissibilità al ricovero, modalità di presentazione della richiesta di cure, definizione delle spese coperte, procedure di rimborso e importo massimo finanziabile. Sono questi alcuni degli elementi che caratterizzano il Regolamento approvato dalla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia recante i criteri e le modalità per l'autorizzazione dei ricoveri e delle prestazioni a favore di cittadini stranieri provenienti da Paesi non appartenenti all'Unione Europea.

Principali beneficiari di queste misure sono soprattutto i bambini con gravi patologie che non possono essere curati nella nazione in cui vivono. La disposizione prende le mosse dalla legge regionale 9 dicembre 2015 contenente le norme per l'integrazione sociale delle persone straniere immigrate; all'articolo 21 si prevedeva il rimborso agli Enti del Servizio Sanitario Regionale (SSR) delle spese sostenute a favore dei ricoveri compiuti per ragioni umanitarie, sulla base di un apposito Regolamento. Ed è su quest'ultimo che si è soffermata la Giunta definendone e approvandone l'articolato.

Per quanto riguarda i criteri per l'ammissione al ricovero, il beneficiario deve essere residente in un Paese non appartenente all'Unione Europea con il quale non sussistono rapporti convenzionali o accordi bilaterali con l'Italia in materia di assistenza sanitaria. Inoltre la persona deve essere affetta da una patologia il cui trattamento riveste carattere di urgenza (pericolo di vita, aggravamento della malattia comportante grave disabilità fisica) e non può essere erogato nel Paese di residenza. L'interessato potrà entrare in territorio italiano unicamente per l'intervento, autorizzato con rilascio del permesso di soggiorno per cure mediche.

Il richiedente dovrà poi provvedere, con risorse esterne al fondo sanitario regionale, alle spese per trasporto, viaggio, soggiorno e al successivo rientro al Paese di residenza. La richiesta di ricovero deve essere infine accompagnata da una relazione clinica, sottoscritta da un medico di una struttura sanitaria del Paese di provenienza, che attesti le condizioni di salute del soggetto interessato e il carattere di urgenza del ricovero nonché l'indisponibilità di cure adeguate alla complessità della situazione clinica nel Paese di residenza.

La richiesta è valutata da un'apposita Commissione, costituita presso la direzione centrale Salute, Integrazione socio-sanitaria, Politiche sociali e Famiglia della Regione. Per il 2016 la spesa sostenibile complessiva è pari a 100.000,00 euro mentre il limite massimo di spesa per ciascun ricovero sarà pari a 30.000,00 euro.

ARC/AL/ppd
 



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