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SALUTE: ORGANIZZAZIONE PER INTENSITÀ DI CURE MODELLO DA ESPORTARE

Trieste, 12 mar - "Mi auguro che il modello organizzativo innovativo avviato un anno fa dal Dipartimento di Chirurgia Generale dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria (AOU) di Udine (UD), basato non più sulle Strutture Operative Complesse (SOC) bensì su un'impostazione per intensità di cure, possa servire come riferimento anche in altre realtà ospedaliere del Friuli Venezia Giulia; perché in una Sanità che cambia questo è un modo di lavorare diverso, che meglio sembra rispondere alle esigenze dei pazienti, con una più efficiente presa in carico, e parallelamente appare anche più rispettoso dei professionisti che prestano la loro attività".

Lo ha affermato l'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca, ieri a Udine, in occasione del convegno Organizzazione per intensità di cure del Dipartimento di Chirurgia Generale: esperienza di un anno, accreditato Educazione continua in medicina (ECM) e promosso a 12 mesi dal trasferimento nel nuovo Ospedale, "per fare il punto su un cambiamento importante nell'organizzazione dell'Area chirurgica, verificare i risultati ottenuti sul piano dell'assistenza, della didattica e della ricerca, riflettere e capire - come ha precisato il direttore della struttura, Roberto Petri - se vi sono ancora margini di sviluppo".

Durante il confronto, che il Commissario straordinario dell'AOU UD Mauro Delendi ha definito, per i suoi contenuti, "significativo per la storia dell'Azienda di Udine" è stato sottolineato come i pazienti cronici e fragili costituiscano ormai una parte rilevante dell'utenza e come la complessità clinico assistenziale sia crescente. E dunque bisogna saper tener conto delle esigenze individuali.

Così come non ci si può nemmeno più accontentare di percorsi di dimissione protetta: la logica di integrazione richiede il coinvolgimento attivo delle Strutture sanitarie territoriali, anche nella fase di accesso all'ospedale. Ecco pertanto che il modello di organizzazione per intensità di cure meglio risponde ai bisogni di salute della popolazione e, secondo Telesca, "rappresenta un' applicazione pratica della Riforma della Sanità regionale che indica il percorso da seguire lasciandone la declinazione concreta alla componente professionale, medici e infermieri che in questo Dipartimento stanno facendo un ottimo lavoro, sperimentando sul campo e cambiando per adeguarsi alle nuove richieste da parte dell'utenza".

Per l'assessore, in sostanza, in questa realtà "è stato fatto un cambiamento organizzativo a tutto beneficio dei cittadini, degli operatori e degli studenti di medicina".

ARC/PPD



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