Lunedì, 21 Giugno 2021
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Salute: Patto tra Regione e i DG degli enti del Servizio sanitario (2)

Trieste, 29 aprile - "La vaccinazione rappresenta uno degli interventi più efficaci e sicuri a disposizione della sanità pubblica per la prevenzione primaria delle malattie infettive". Così è ribadito del Patto tra Regione e direttori generali degli enti del Servizio sanitario, approvato nel corso dell'ultima riunione della Giunta.

Nel documento, che assegna ai direttori generali gli obiettivi da raggiungere nel corso dell'anno, si ricorda come la riduzione delle coperture vaccinali comporta il rischio di focolai epidemici per malattie attualmente sotto controllo, o addirittura di ricomparsa di malattie non più circolanti nel nostro paese. Da qui la richiesta di un impegno ulteriore per garantire coperture vaccinali adeguate nel bambino e parallelamente migliorare la percentuale di vaccinazioni antinfluenzali nell'anziano rispetto all'anno precedente.

Nel Patto, in continuità con quanto previsto gli anni precedenti, sono stati confermati alcuni indicatori di misurazione delle attività clinico-assistenziali (ricoveri per scompenso cardiaco, dialisi peritoneale, amputazioni per diabete, ictus, frattura di femore, tempi di permanenza in pronto soccorso, parti cesarei) elaborati da un network di Regioni italiane con il coordinamento del Laboratorio Management e Sanità della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, con lo scopo di mettere in comune una modalità di misurazione e confronto delle performance aziendali. Sempre in materia assistenziale sono stati assegnati specifici obiettivi sull'attività di chirurgia oncologica che, in coerenza con la prossima istituzione della rete oncologica, hanno lo scopo di delineare e facilitare i percorsi assistenziali per i pazienti. Dal momento che la riforma sanitaria e le linee di gestione per il 2017 hanno declinato lo sviluppo di modalità operative sempre più orientate ai bisogni dei pazienti, per garantire l'effettiva centralità del cittadino che accede ai servizi sanitari nel Patto si focalizza l'attenzione anche sul "contatto telefonico dopo la dimissione da un reparto chirurgico dopo intervento". L'intento è quello di far sentire al cittadino la vicinanza della struttura che lo ha curato, anche dopo l'uscita dall'ospedale. "Per questo - spiega l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca - è necessario che siano attivate modalità di contatto tra il personale, in possesso delle informazioni cliniche e assistenziali che hanno caratterizzato l'episodio di ricovero, ed il paziente per verificare che il decorso stia procedendo secondo le previsioni".

Obiettivi non solo per Aziende per l'assistenza sanitaria e per le Aziende sanitarie universitarie integrate ma anche per l'Ente per la gestione accentrata dei servizi condivisi (Egas). Ad esso sono stati affidati traguardi non solo di natura amministrativa (come la gara centralizzata del servizio di ristorazione) ma anche di tipo sanitario, in particolare legati all'avvio della nuova Centrale operativa del 118, al monitoraggio dei tempi di attesa, al rapporto con i cittadini. In qualche caso, infine, sono stati declinati degli obiettivi specifici aziendali, correlati alle diverse specificità. Al Burlo è stato affidato il compito di presentare, in modo coordinato con le altre aziende, una proposta di riorganizzazione dell'attività pediatrica; al Cro vanno il coordinamento e la predisposizione di un progetto per la realizzazione di un'unica Bio-Banca e per l'avvio della Cell Factory regionale, laboratorio specializzato che dovrà produrre terapie basate sull'utilizzo di cellule, come quelle dell'epidermide per i trapianti di pelle o del sistema immunitario per trattare alcuni tipi di leucemia. ARC/PPD/EP
 

 



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