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Salute: Regione, guida per medici Medicina generale migliora sistema

Trieste, 4 giu - Il vademecum per la gestione delle visite urgenti specialistiche, pensato per i medici di Medicina generale, è la dimostrazione che quando i professionisti del settore mettono a fattore comune le proprie esperienze e competenze, si raggiungono risultati in grado di migliorare il sistema nel suo complesso. Un ringraziamento va fatto a chi si è adoperato per creare le condizioni per aprire questi canali di dialogo. Questa guida ai percorsi maggiormente appropriati, che si basa sulle più moderne evidenze scientifiche e sulle potenzialità garantite dall'attuale organizzazione di Asugi, darà risultati che - una volta certificati - potranno essere applicati in altri ambiti e con l'apporto di ulteriori esperti.

Questo, in sintesi, il concetto formulato dall'assessore regionale alla Salute che oggi ha partecipato a Trieste alla presentazione del vademecum nato con l'obiettivo di migliorare da una parte gli standard di assistenza ai cittadini in caso di un'urgenza medica e dall'altra evitare gli accessi impropri al Pronto soccorso.

Nel corso della conferenza stampa è stato spiegato che la guida è il frutto di un progetto innovativo di carattere scientifico che ha visto la collaborazione e il confronto tra i servizi che rappresentano la prima porta d'accesso al servizio sanitario pubblico: il 118, il Pronto soccorso, gli ambulatori dei medici di Medicina generale.

L'esponente della Giunta regionale ha ricordato che ben tre pazienti su quattro si presentano al Pronto soccorso per problematiche che potrebbero essere affrontate diversamente. Il sistema sanitario, che deve fare costantemente i conti con i temi delle risorse economiche e della mancanza di competenze, deve trovare le soluzioni adeguate per cercare di ridurre questi accessi inappropriati che finiscono per avere un impatto significativo sotto numerosi punti di vista.

Per l'assessore serve una riprogrammazione del sistema in grado di dare risposte più efficaci a tutte queste problematiche, tenendo conto delle continue innovazioni e dell'età media dei pazienti che continua a salire.

Va in questa direzione, come ha concluso l'esponente dell'Esecutivo regionale, la decisione politica di allestire la centrale del numero unico per le cure non urgenti 116117 a Trieste, che ha la grande responsabilità di sgravare in modo significativo proprio una domanda di salute troppo spesso inappropriata. ARC/RT/gg



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