Salute: Riccardi, a Brugnera primato di donazioni di sangue

San Cassiano di Livenza (Pn), 4 ott - L'esperienza dell'Associazione friulana donatori di sangue trova una sintesi di eccellenza in comune di Brugnera, nel quale, nel 2020, si è registrato un primato nonostante il periodo non facile: in un anno gli associati all'Afds hanno assicurato 1.500 donazioni, un numero che colloca questa realtà al vertice nazionale per quanto riguarda la raccolta di sangue rispetto al numero di abitanti.

Numeri da primato che, come ha evidenziato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenendo al congresso provinciale di Afds, sono la punta di eccellenza di un sistema che funziona e confermano la caratura del popolo del Friuli Venezia Giulia, animato da sempre da sentimenti di disponibilità, solidarietà, generosità, che in questo caso si concretizzano nel dono del sangue.

Un dono che Riccardi ha evidenziato essere ancor più significativo, se si considera che viene garantito senza poter conoscere il destinatario, cioè la persona che grazie alla donazione del proprio sangue potrà contare su migliori possibilità di salute e di vita.

Riccardi ha ringraziato la sezione Afds di Brugnera - San Cassiano di Livenza, che ha ospitato il congresso e festeggia nell'occasione il sessantesimo dalla fondazione, per l'invito all'evento molto partecipato, ma anche per avergli dato modo di affrontare assieme agli amministratori della zona, presente il consigliere regionale Ivo Moras, e ai cittadini, i temi della riforma del sistema della salute.

Riccardi ha ribadito che è in lavorazione nuovo Piano sangue, uno strumento essenziale per valorizzare l'attività dei donatori, che non potrà non tenere conto dei cambiamenti in atto nella società, nelle abitudini, negli obblighi e nello stile di vita imposti dalla pandemia, rispetto alla quale la popolazione del Friuli Venezia Giulia, ha ribadito il vicegovernatore, ha sempre tenuto un comportamento esemplare: alla base della cultura del dono ci sono infatti le emozioni delle persone nei confronti di chi soffre o non si trova in buone condizioni di salute, nella consapevolezza che un giorno chiunque di noi si potrebbe trovare nelle condizioni di dover vivere personalmente una situazione nella quale il dono del sangue diviene vita.

Nel concludere, Riccardi ha rivolto un caloroso ringraziamento a tutto il mondo del volontariato, da quello della protezione civile all'associazionismo legato alla salute e all'assistenza, che concorre e concorrerà con efficacia a ottimizzare e concretizzare il percorso avviato dal Piano sanitario regionale adeguando il sistema ai cambiamenti in atto nella società e nel comportamento dei cittadini anche in funzione della pandemia. ARC/CM/Red



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