Salute: Riccardi, casa riposo Sacile in ottica nuovo sistema

Sacile, 3 agosto - "La richiesta di ampliamento della casa di riposo di Sacile non deve essere fine a sé stessa ma deve entrare all'interno di un disegno complessivo del sistema socio assistenziale sul quale la Regione sta mettendo mano e che intendiamo avviare a partire dall'inizio del prossimo anno".

Lo ha detto il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, nel corso dell'incontro svoltosi oggi a Sacile, in Municipio, con il sindaco Carlo Spagnol, gli assessori Claudio Salvador, Roberto Ceraolo, Antonella Baldo e il direttore della casa di riposo, Rossano Maset. La riunione è servita all'Amministrazione comunale per delineare al vicegovernatore alcune esigenze della collettività in merito alla locale struttura per anziani ed alcune problematiche ad essa connesse.

In particolare, Spagnol ha evidenziato le necessità di provvedere a un ampliamento del numero dei posti letto attualmente esistenti, sia per ridurre le liste di attesa sia per consentire ad alcuni sacilesi ospitati in altre strutture pordenonesi di non essere sradicati dal proprio territorio e, quindi, rientrare nel comune di appartenenza.

Secondo l'Amministrazione comunale sarebbe necessario incrementare la dotazione della residenza di altri 40 posti in aggiunta all'ottantina già a disposizione, prevedendo un ampliamento in estensione dell'edificio già esistente. La richiesta di operare in questo senso era stata avvallata a suo tempo anche da sindaci dei Comuni vicini per dare più forza alla richiesta di finanziamento regionale per compiere i lavori.

Riccardi ha spiegato che il tema delle case di riposo rientra all'interno di un discorso più generale sul quale la Regione è già al lavoro per compiere una revisione del sistema.

"Già dal nostro insediamento - ha detto il vicegovernatore - ci siano subito mossi per apportare le necessarie modifiche a un comparto ereditato dalla precedente Amministrazione. All'interno di questo percorso di modifica si inseriscono anche le residenze per anziani presenti in Friuli Venezia Giulia, le quali devono essere viste in un'ottica di sistema e non a spot nei singoli territori".

Tenute in debita considerazione le richieste avanzate dal Comune sacilese, Riccardi ha poi ricordato la necessità di spostare il baricentro dell'attenzione sull'integrazione socio sanitaria, "una delle partite importanti su cui si gioca il futuro della sanità in Friuli Venezia Giulia e che vede la protezione sociale come un tema che deve tornare di nuovo nelle mani dei Comuni". ARC/AL/fc
 



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