Salute: Riccardi, complessità ambito Udinese necessita integrazione

Udine, 3 ott - "Nella riunione con l'Ambito Udinese sono emersi spunti importanti che confermano le preoccupazioni per un sistema basato su una visione esclusivamente sanitaria che causa percorsi di presa in carico della persona talvolta disordinati, spezzati. I Comuni hanno da sempre un ruolo in prima linea e anche oggi abbiamo registrato la loro preoccupazione: basti pensare alla delega del sociale che comporta la critica gestione dei servizi alla disabilità. La concreta integrazione sociosanitaria sarà l'unica strada per salvaguardare il sistema pubblico".

Questa la sintesi del vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega a Salute e Politiche sociali, Riccardo Riccardi, al termine del suo incontro con l'Ambito socioassistenziale Udinese nel municipio di Udine, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Pietro Fontanini, dell'assessore a Sanità e Assistenza sociale, Giovanni Barillari, e del direttore del distretto, Luigi Canciani.

"Oggi - ha reso noto Riccardi - concluderemo l'ascolto degli Ambiti e la prossima settimana licenzieremo il disegno di legge in modo che possa diventare oggetto di discussione da parte di tutti: ritorneremo nuovamente a ascoltare i Comuni, il sistema sindacale, le organizzazioni professionali e i medici in modo che il nuovo strumento normativo dia efficacemente corpo al principio dell'integrazione".

Ambito complesso, quello Udinese, che comprende la città di Udine, con 100mila abitanti e il suo grande ospedale, e l'hinterland con altri 70mila utenti e problematiche molto differenti, nel quale, secondo i sindaci, in questi anni si è fatto un lavoro di rete molto intenso tra servizi sociali che non va disperso ma anzi ravvivato.

"Il problema si è verificato - ha sintetizzato il sindaco di Tavagnacco, Moreno Lirutti - con l'attivazione delle Uti quando il governo del sistema è stato collocato a un livello troppo alto e i sindaci non hanno potuto fare un governo efficace: adesso, lavorando alla nuova convezione, riaffidiamo a Udine come Comune capofila il sistema dei servizi e vorremmo impegnarci a rafforzare una rete di collaborazione con la parte sanitaria e le realtà presenti sul territorio, dalle Asp al Terzo settore". ARC/EP/fc



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