Mercoledì, 17 Luglio 2024
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Salute:Riccardi, con autonomia sanitaria ora servono scelte coraggiose

Trieste, 2 ott - "L'intenzione chiara della Regione era quella di retribuire maggiormente gli infermieri e i medici. Lo Stato ci ha negato questa possibilità e noi, ritenendolo ingiusto, abbiamo ricorso, e abbiamo vinto. Un traguardo che parla di autonomia, di civiltà, di diritto alla salute, gratuita e universale per tutti i cittadini, in particolare per coloro che vivono situazioni economiche e sociali di difficoltà e marginalità". Lo ha sottolineato questo pomeriggio l'assessore alla Sanità del Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi, intervenendo in Consiglio regionale. "Un vecchio presidente di Regione che purtroppo non c'è più diceva sempre che se avesse dovuto scegliere tra lo stare con il suo partito, che era al Governo, ma contro la Regione, lui stava dalla parte della Regione. Noi, con il governatore Massimiliano Fedriga, abbiamo fatto lo stesso: abbiamo conquistato una importante parte di autonomia. Che non vuol dire, sia ben chiaro, risorse e soldi a tutti e ovunque. Dobbiamo guardare in faccia la realtà che tutti stiamo vivendo sulla nostra pelle, su quella dei nostri cari e dei nostri concittadini" ha rimarcato Riccardi. "La finanza pubblica deve reggere" ha sottolineato, infatti, Riccardi, ricordando che "adesso abbiamo uno strumento straordinariamente importante che ci permette di intervenire sulla politica del personale in termini fino a oggi impossibili, difficili, alle maglie delle regole statali. Politiche del personale che si fanno riconoscendo il lavoro, il lavoro fatto in più, le responsabilità. Bisogna invertire quelle politiche che vedono oggi il nostro Paese sconfitto, in particolare con i rapporti che ha avuto col personale: un tema di strettissima attualità che non riguarda solo il mondo della sanità - quello più esposto - ma anche i comparti della scuola, della giustizia, della sicurezza e tanto altro". "Ora abbiamo una possibilità importante e mi auguro che anche con le organizzazioni sindacali si possa fare un lavoro congiunto, permettendo di far recuperare al personale spazi vitali, che è giusto vengano riconosciuti. Il nostro, globalmente, è un sistema che sta facendo fatica: è un sistema che ha una rete ospedaliera ancora non legata all'applicazione degli standard - sono molto più alti rispetto al resto del Paese, e questo determina una spesa improduttiva -. Abbiamo il grande limite delle cure intermedie, il limite delle strutture territoriali. Vanno insomma fatte scelte celeri e importanti che mal si conciliano con il comitatismo, i girotondini e le preferenze di qualcuno" ha fatto notare Riccardi. "Ho ascoltato oggi, non solo dalla maggioranza ma anche dall'opposizione, alcuni interventi responsabili, e li ringrazio. Altri 'battono solo chiodo' facendo solo quel che gli serve in termini di preferenze per poter tornare in Consiglio regionale nella prossima legislatura", ha chiuso Riccardi. ARC/PT/gg

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