Giovedì, 17 Giugno 2021
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Salute: Riccardi, con nuovo robot Gorizia eccellenza per qualità cure

Previsto utilizzo tecnologia innovativa per urologia Gorizia, 18 feb - "L'acquisto di questa tecnologia innovativa è una scelta che si fonda principalmente su due fattori che caraterizzano la struttura ospedaliera di Gorizia: una casistica significativa e proiettata a ulteriori margini di sviluppo tale da motivare l'investimento e, ancora più importante, la credibilità dei professionisti e dell'equipe che si occupano di questo ramo specialistico della medicina". Lo ha detto oggi a Gorizia il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, nel corso della presentazione della previsione di acquisto nel Piano preliminare degli investimenti 2021-2023 dell'Azienda sanitaria universitaria Giuliano Isontina di un robot chirurgico di ultima generazione per la Struttura complessa di urologia dei Presidi ospedalieri di Gorizia-Monfalcone. Come ha spiegato il vicegovernatore, questo investimento (circa 2,3 milioni di euro) è una scelta di politica sanitaria in grado di riconosce una specializzazione che a Gorizia, nel corso del tempo, ha dato risposte importanti sul piano della cura e che, attraverso questo nuovo strumento, riuscirà a mettere in atto una riduzione sia dei tempi di attesa sia dei percorsi di degenza e di convalescenza, grazie al minor grado di invasività degli interventi. Un altro beneficio significativo introdotto dall'uso del nuovo robot sarà quella, come ha sottolineato Riccardi, di una maggiore attrazione che la struttura isontina avrà per i giovani professionisti, "i quali assoceranno alla disponibilità di nuove tecnologie una concreta possibilità di crescita sul piano delle competenze e dell'esperienza. Nel dettaglio, il sistema stereoscopico visivo avanzato del robot è capace in primo luogo di garantire maggiore definizione ed accuratezza nella riproduzione delle immagini, nonché di diminuire significativamente l'insorgenza di affaticamento visivo e cefalea, frequenti nell'utilizzo delle colonne laparoscopiche stereoscopiche non robotiche. Questa tecnologia permette di ottenere anche una manovrabilità dello strumento chirurgico paragonabile a quello della mano umana, eliminando attivamente, mediante un fine meccanismo di compensazione elettronica, i tremori tipicamente associati all'uso dello strumento laparoscopico non robotico e consentendo di eseguire con grande precisione e velocità le suture. ARC/GG/al


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