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Salute: Riccardi, con Pnrr serve riforma per assunzioni in sanità

Il vicegovernatore al Congresso della Uil Funzione pubblica Fvg Capriva del Friuli, 10 mar - "Nel nostro sistema sanitario, come in tutte le regioni italiane, abbiamo bisogno di un investimento straordinario in termini di capitale umano, affinché le strutture e le tecnologie finanziate anche dal Pnrr possano essere operative e funzionanti. Senza l'innesto di nuovi professionisti della salute il rischio è di veder vanificato questo importante investimento economico. A tal riguardo mi appello al senso di responsabilità, già dimostrato in più occasioni da questa organizzazione sindacale, per lavorare insieme affinché a livello nazionale si applichino quelle modifiche atte a snellire le procedure di reclutamento e di formazione del personale sanitario". Lo ha detto oggi a Capriva del Friuli il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, nel corso del convegno della Uil Funzione pubblica del Friuli Venezia Giulia. Riccardi, ricordando che in questa legislatura sono state affrontate tre emergenze - di cui l'ultima, quella della guerra in Ucraina, sta vedendo la Regione in prima fila nell'accoglienza e nell'assistenza alla popolazione in fuga dal conflitto -, ha sottolineato la necessità di riprendere l'opera di riforma della sanità, direzionando l'organizzazione sulla domiciliarità e il territorio. "Anche in questo, nell'ambito di un confronto che potrà anche a volte essere duro ma sempre leale, sono certo - ha aggiunto il vicegovernatore - che la Uil non mancherà di portare il proprio contributo in termini di idee e di collaborazione". L'esponente della Giunta regionale ha poi ringraziato il personale sanitario per l'incessante lavoro compiuto contro il Covid, "che ha consentito anche di curare persone da fuori regione le quali, grazie alla competenza e alla professionalità dei nostri operatori, sono potute guarire e tornare dai loro cari". "E adesso - ha concluso il vicegovernatore - siamo chiamati a rispondere a un altro appello, in cui sono protagonisti loro malgrado i bambini che in Ucraina a causa della guerra non riescono a essere più curati. Una regione come la nostra, che nel momento della tragedia ha conosciuto il valore dell'aiuto e del sostegno, non può che essere in prima fila nell'accogliere nelle proprie strutture questi piccoli per garantire loro la continuità terapeutica necessaria". ARC/GG/al

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