Salute: Riccardi, da Anvolt servizio di volontariato di qualità

Il vicegovernatore visita associazione che aiuta malati tumore

Trieste, 4 dic - "Questa realtà del volontariato rappresenta una risposta importante che riesce a supportare il sistema pubblico offrendo un servizio di qualità, grazie al valore dei professionisti che generosamente mettono a disposizione il loro tempo".

Lo ha detto oggi a Trieste il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, nel corso della visita alla sede locale dell'Associazione nazionale volontari lotta contro i tumori (Anvolt), accompagnato dalla responsabile della struttura Antonietta Falciano.

La stessa Falciano ha illustrato a Riccardi l'attività dell'associazione che, oltre a offrire assistenza (anche economica) ai malati di cancro, fornisce tutte le informazioni finalizzate alla prevenzione e un servizio di consultorio ambulatoriale e psicologico.

Come ha sottolineato Riccardi, spesso non ci si rende conto della valenza che ha il "lavoro straordinario" svolto da questo tipo di associazioni.

"Un lavoro - ha spiegato il vicegovernatore - che le istituzioni pubbliche hanno il dovere di valorizzare".

In quest'ottica, come ha rimarcato Riccardi, la legge di riforma del sistema sanitario regionale approdata questa settimana all'Aula di piazza Oberdan riconosce al volontariato un ruolo di primo piano. Il vicegovernatore ha parlato anche di "capacità di altissimo valore umano" che aiutano i malati, le famiglie e chi si trova da solo ad affrontare le difficoltà della malattia.

"Per questo - ha detto il vicegovernatore - il processo di riorganizzazione che abbiamo programmato si ispira anche al principio di sussidiarietà, in base al quale il servizio pubblico è chiamato a operare sinergicamente con queste importantissime organizzazioni di volontariato".

L'accesso ai servizi dell'Anvolt è libero, e tra questi c'è l'assistenza nei trasporti anche con un collegamento anche il Cro di Aviano. La sede di Trieste è stata fondata 15 anni fa e oggi può contare su 40 volontari i quali hanno acquisito le competenze necessarie attraverso un programma di formazione. Tra le loro attività, quella di occuparsi dell'accompagnamento della persona alle cure mediche e all'espletamento delle pratiche burocratiche, oltre che all'acquisto delle medicine. Altrettanto importante, infine, da un punto di vista psicologico, il supporto offerto ai malati mediante l'ascolto, sia in ospedale che a livello domiciliare. ARC/GG/ep



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