Salute: Riccardi, da esperienza Covid sistema sanitario più flessibile



Palmanova, 5 giu - "Il Friuli Venezia Giulia ha 500mila malati cronici su 1,2 milioni di abitanti, quindi oggi la sfida è fare tesoro dell'esperienza maturata durante l'emergenza Covid-19 per riempire con servizi adeguati lo spazio tra il domicilio e l'ospedale. Le recenti circolari ministeriali focalizzano l'attenzione sulla riorganizzazione degli standard dei reparti di terapia intensiva, per assicurare che il sistema sanitario sia preparato a una possibile recrudescenza della pandemia. Ma credo che non ci si possa concentrare solo su quest'aspetto senza considerare un riequilibrio organizzativo che sposti il baricentro dei servizi ai pazienti dall'ospedale al territorio e alla risposta domiciliare".

È questo il concetto espresso dal vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, durante la tavola rotonda dedicato alla gestione delle cronicità nella Fase 2, organizzata dall'Advisory board di Senior Italia FederAnziani del quale fanno parte esponenti delle principali organizzazioni rappresentative del mondo medico-scientifico.

Nel corso dell'incontro è stato evidenziato che in Friuli Venezia Giulia alcuni reparti e specializzazioni hanno proseguito le proprie attività anche durante l'emergenza Covid-19, allo stesso modo in cui hanno continuato ad essere eseguite visite e interventi chirurgici urgenti o non rinviabili. Ora il sistema sanitario regionale sta gradualmente riprendendo tutte le attività, nel rispetto delle misure di sicurezza previste per il contenimento del Coronavirus.

Riccardi ha spiegato che "il Friuli Venezia Giulia esce dall'esperienza Covid-19 in qualche modo rafforzato; i professionisti del nostro sistema sanitario hanno avuto la straordinaria capacità di abbattere i muri delle singole competenze, collaborando tra loro e supportando i colleghi dei reparti maggiormente sotto pressione. Di questo dobbiamo fare tesoro per rendere il sistema sanitario più flessibile e, di conseguenza, capace di reagire a una situazione che si potrebbe anche riproporre".

In merito all'innovazione in ambito medico, il vicegovernatore ha evidenziato che "la tecnologia e la telemedicina sono strumenti da utilizzare a supporto dell'attività del medico e possono offrire soluzioni innovative nell'ottica di ridurre al massimo il periodo trascorso in ospedale dalle persone. In Friuli Venezia Giulia abbiamo quindi deciso di destinare parte delle donazioni effettuate dai cittadini alla Protezione civile a un progetto di questo tipo, perché è fondamentale riuscire a creare una sorta di "chilometro zero" dell'assistenza sanitaria a favore soprattutto dei pazienti più fragili". ARC/MA/al



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