Lunedì, 14 Giugno 2021
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Salute: Riccardi, gratitudine ad Avis per impegno anche in pandemia



Udine, 5 giu - "L'emergenza sanitaria non ha fermato il grande lavoro dell'associazione regionale dei donatori di sangue a cui esprimo gratitudine e riconoscenza. Nonostante la pandemia, il saldo delle donazioni nel 2020 ha tenuto con una lieve flessione rispetto al 2019. Si tratta di un lavoro che merita doppiamente il nostro apprezzamento tenuto conto delle difficoltà e delle complessità registrate nel contesto pandemico".

Lo ha detto oggi il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, durante la cinquantesima assemblea regionale dei soci dell'Associazione volontari italiani sangue (Avis) che si è tenuta in videoconferenza.

Riccardi ha espresso la piena disponibilità ad affrontare i temi legati al sistema delle donazioni, che il contesto pandemico non ha permesso di approfondire, e ha rimarcato il valore del volontariato che "ha dimostrato, ancora una volta, la sua straordinaria forza e senza il quale non si sarebbero potuti ottenere gli ottimi risultati sul fronte delle donazioni su tutto il territorio regionale. Il grande impegno della rete avisina - ha aggiunto Riccardi - ha permesso di fare in modo che i donatori continuassero a donare così da non far venire mai meno il sangue".

L'anno scorso, infatti, le donazioni totali in regione sono state 13.047 (11.451 a Pordenone, 1.306 a Udine, 290 a Trieste), calate leggermente rispetto al 2019 quando erano 13.107. Il dato aggiornato che tiene in considerazione il periodo dal 1° gennaio al 31 maggio di quest'anno, ne registra 5.406.

Buoni risultati anche sul fronte degli iscritti sebbene un po' in calo rispetto al 2019 quando se ne registravano 10.389 con 1.254 nuovi aderenti. Nel 2020, gli iscritti (fra soci donatori e non donatori) sono stati 10.302 di cui nuovi 1.178. Il dato aggiornato nel periodo 1° gennaio-31 maggio 2021 vede 332 nuovi iscritti Avis in Fvg.

Riccardi ha elogiato il grande contributo in termini di solidarietà dei donatori e li ha invitati a proseguire nel solco tracciato.

L'unità è stato, invece, uno dei concetti espressi dalla presidente dell'Avis, Lisa Pivetta, richiamato anche dal titolo scelto dall'Avis nazionale per l'assemblea 'Il fil rouge che ci unisce'. Il grande lavoro di rete fra associazioni di donatori, centri trasfusionali e il sistema del volontariato sono stati per Pivetta il motore dell'associazione.

"La nostra regione è virtuosa in quanto autosufficiente e contribuisce anche al fabbisogno di altre realtà italiane - ha detto Pivetta -, però non possiamo assolutamente gloriarci, anzi questo obiettivo va costantemente perseguito ed è quindi necessario promuovere la realtà avisina all'esterno anche attraverso l'utilizzo di nuovi strumenti rispetto a quelli finora utilizzati". ARC/LP/gg



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