Salute: Riccardi, invecchiamento attivo e contrasto alla solitudine

Tolmezzo, 18 gen - "Nel Friuli Venezia Giulia, grazie all'associazionismo del terzo settore, assieme alla Regione, ai Comuni, alle realtà sul territorio, alle progettualità dell'Università di Udine, esiste una rete di buone prassi destinata a favorire un ruolo attivo ai cittadini della terza età, consentendo loro di essere partecipi e propositivi, protagonisti della vita delle loro comunità. Si tratta di iniziative che sono riconosciute e sostenute dalle normative regionali, alle quali intendiamo affiancare un provvedimento mirato al problema della solitudine: una condizione che vivono persone a volte vicine, e che spesso è trascurata, ma rischia di creare situazioni rese purtroppo evidenti da emergenze sulle quali ormai non è più possibile intervenire".

Lo ha affermato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, intervenuto, a Tolmezzo, all'evento "Invecchiamento attivo: insieme si può - le buone pratiche delle associazioni nel nostro territorio", organizzato da "Cantiere Friuli - L'Università che ricostruisce", iniziativa dell'ateneo friulano per condividere e valorizzare progetti pensati per supportare le persone anziane attraverso l'avvio di reti solidali.

Riccardi ha ringraziato nell'occasione l'Università di Udine, ma anche le associazioni e i Comuni, per l'impegno profuso a vantaggio della terza età, riconoscendo il ruolo propulsivo del mondo accademico, ma ha poi rilevato che, a partire dalle importanti e positive esperienze in atto grazie anche alla spinta solidale del terzo settore, occorre intervenire in quelle dinamiche della società, ancor troppo inesplorate, che seppure non evidenti, recano disagio e difficoltà non solo nella fascia della popolazione in espansione per motivi anagrafici.

Dinamiche, ha specificato il vicegovernatore, che possono recare effetti negativi in tutte le età, causate da fattori molteplici, a volte non facilmente individuabili. Che si possono riflettere in effetti imprevedibili su persone rispetto alle quali, spesso, la vicinanza, l'attenzione, progetti di coinvolgimento e condivisione anche mirati, potrebbero invece recare giovamento, reinserendole nella vita quotidiana e nella cittadinanza attiva.

L'evento di Tolmezzo, presente Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di Sanità, è stata l'occasione per consegnare riconoscimenti ai progetti e attività del terzo settore e dei Comuni che mirano a dare sostegno alle persone più fragili per evidenziarli alle nostre comunità e favorirne la fruizione da parte dei cittadini, oltre che per diffondere le buone prassi tra altre realtà.

Sempre in quest'ottica, è stato fatto un bilancio dell'attività del sito web Orienta Salute, strumento di ricerca dell'Università di Udine, nato con dalla collaborazione con l'Anci Federsanità, il Cref, la Fondazione Friuli e soggetti del terzo settore, che mira a dare strumenti alla comunità per la tutela della salute attraverso la messa in rete di informazioni utili a tutti i cittadini. ARC/CM/pph



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