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Domenica, 23 Gennaio 2022
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Salute: Riccardi, per sistema sanitario Fvg quasi 47 milioni in più



Trieste, 26 nov - "Il Piano nazionale di ripresa e resilienza rappresenta una grande occasione che però pone due questioni fondamentali: la capacità di spesa di queste risorse e le competenze professionali difficili da individuare".

Lo ha affermato oggi in Consiglio regionale il vice governatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.

"Per il nostro sistema sanitario - ha spiegato Riccardi - sono previsti oltre 150 milioni di euro, ai quali dobbiamo aggiungere alcune decine di milioni per il sistema informativo. La nostra preoccupazione è data dal fatto che queste risorse difficilmente potranno essere spese sulla base di regole ordinarie. Per utilizzare questi investimenti straordinari nei tempi e nelle modalità indicate dall'Unione europea avremmo bisogno, invece, di procedure straordinarie".

"L'altra questione riguarda l'investimento sul capitale umano, in particolare nel sistema sanitario - ha aggiunto il vice governatore -. Un problema molto concreto nel nostro Paese e sul quale la Regione non ha competenze dirette. Le nostre manovre di bilancio non hanno mai previsto stanziamenti così ingenti come quelle di quest'ultimo periodo. Purtroppo abbiamo le risorse ma mancano le competenze professionali".

"Un problema che tocca temi mai affrontati fin in fondo: le attività di formazione, i sistemi di accesso alle professioni, la competitività riguardante la retribuzione fra il sistema pubblico e quello privato, i rapporti di esclusività, i modelli organizzativi tra le diverse professioni, la revisione del rapporto con la Medicina generale".

"Serve un piano strategico sul capitale umano - ha sottolineato Riccardi -. Altrimenti il rischio è di riuscire a rispettare le tempistiche del Pnrr e di non avere le competenze professionali necessarie per concretizzare i progetti finanziati dall'Unione europea".

Affrontando l'argomento della diffusione della pandemia, il vice governatore ha confermato che, sulla base dei modelli di previsione della Regione, il picco in Friuli Venezia Giulia dovrebbe verificarsi nella prima metà di dicembre.

"In questi anni abbiamo compreso che il virus è una ruota e continuerà a diffondersi nelle altre aree del Paese - ha sottolineato Riccardi -. Stiamo combattendo la pandemia e governando il sistema con le risorse economiche e umane a nostra disposizione, modulando al meglio la nostra organizzazione e cercando fare il massimo per non trascurare chi soffre di altre patologie. Senza dimenticare che con l'ultima manovra abbiamo garantito l'equilibrio economico dei conti del Friuli Venezia Giulia".

Un passaggio ha riguardato le polemiche sulla gestione dell'emergenza pandemica. "Queste critiche strumentali pesano sui professionisti che operano nelle aziende sanitarie. Chi alimenta queste provocazioni in modo irresponsabile dovrebbe ricordarsi sempre che quella che stiamo vivendo non è una situazione di normalità".

Nel corso del suo intervento il vice governatore ha presentato anche gli elementi di novità della "Legge collegata alla manovra di bilancio 2022-2024", della "Stabilità 2022" e del "Bilancio di previsione per gli anni 2022-2024".

"Rispetto alla previsione dello scorso anno, il Fondo sanitario regionale presenta una dotazione di quasi 47 milioni in più - ha ricordato Riccardi -. Una decisione impegnativa e importante. Per la prima volta nella storia della Regione si prevede all'inizio dell'anno una mole di risorse che produce due effetti: garantisce stabilità alle aziende sanitarie dotate di risorse certe e non presumibili rispetto alle manovre approvate in passato; finisce per responsabilizzare le stesse aziende".

"Questo incremento porta a uno stanziamento iniziale di 2 miliardi 446 milioni e 651mila euro. Noi valutiamo di chiudere il 2021 a 2 miliardi 457 milioni con un delta della previsione dello 0,44% in meno rispetto al consuntivo dello scorso anno. Un fatto mai accaduto prima".

"In particolare - ha specificato il vice governatore - nella legge di Stabilità abbiamo aumentato alcune poste. Abbiamo portato a 3,5 milioni di euro il Fondo destinato al sostegno a domicilio delle persone in condizione di disabilità particolarmente grave e a 39 milioni e 526mila euro i contributi per gli enti gestori per la realizzazione di servizi e interventi a favore delle persone con disabilità".

"Inoltre per la tutela degli anziani abbiamo innalzato a 310mila euro i contributi straordinari per i soggetti che gestiscono i progetti 'abitare possibile' e 'domiciliarità innovativa'; a 1,7 milioni le misure per il telesoccorso; a 180mila euro per i prossimi tre anni le risorse previste dalla norma sull'invecchiamento attivo e a 2 milioni quelle per gli acquisti straordinari per le famiglie in difficoltà".

"Viene dotato poi di 89 milioni di euro - ha affermato l'esponente della Giunta - il Fondo sociale regionale per spese di gestione dei servizi socio-assistenziali dei Comuni del Friuli Venezia Giulia, con un aumento di un milione per ognuno dei prossimi tre anni".

"Un'altra decisione importante - ha concluso Riccardi - è l'aumento di un milione e 300 mila euro dei contributi agli enti del sistema sanitario regionale per le spese per i posti letto aggiuntivi e per la revisione delle tariffe delle case di riposo". ARC/RT/ma



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