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Giovedì, 23 Maggio 2024
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Salute: Riccardi, progetto Albero della vita diffonde cultura soccorso

Lo hanno realizzato 40 bambini della scuola primaria di Trivignano Udinese Trivignano Udinese, 15 mag - "La passione e l'entusiasmo con cui infermieri e operatori delle sale operative della Struttura operativa regionale emergenza sanitaria (Sores) e del Numero unico di emergenza (Nue112) del Friuli Venezia Giulia svolgono il loro lavoro anche al di fuori delle centrali è una grande ricchezza: il progetto dell'Albero della vita che hanno promosso ne è un'ulteriore dimostrazione. La loro competenza, professionalità e generosità, sono un patrimonio che va difeso". Le parole dell'assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia che questa mattina, nella scuola primaria "Michele Gigante" di Trivignano Udinese, ha preso parte alla presentazione del progetto "L'albero della vita" col coinvolgimento di 40 bambini della quarta e della quinta classe che hanno preso parte a una lezione informativa con gli infermieri della Sores e gli operatori del Nue112, nella sede della Protezione civile regionale, a Palmanova. Presenti alla scuola il dirigente dell'Istituto comprensivo di Palmanova Matteo Tudech, la fiduciaria della primaria Gabriella Vidulich, il vicesindaco di Trivignano Udinese Daniele Cocetta, oltre a maestre, infermieri e operatori. "Questo progetto, primo in regione, ha visto la preziosa e sinergica collaborazione tra istituzioni con una finalità molto importante: comunicare ai bambini le nozioni di primo soccorso e le buone pratiche per aiutare parenti, compagni o persone in difficoltà sanitaria - ha sottolineato Riccardi -. Formare i giovanissimi significa formare le nuove generazioni, il nostro futuro. Con questa iniziativa, che pare un gioco ma che gioco non è affatto, sono stati messi a dimora semi molto importanti: quelli della vita e per la protezione della vita. Questo speciale albero darà i suoi frutti nella diffusione delle buone pratiche del soccorso; un albero che crescerà grande e rigoglioso, proteggendo la sua comunità". Accompagnati dalle maestre, i giovanissimi sono stati accolti prima nella Sala ottagonale dove è stato spiegato loro come si effettua una chiamata di emergenza ed è stata simulata una chiamata reale. Accade infatti nella realtà, sebbene non sia molto frequente, che siano proprio i bambini a chiamare il Nue112 per chiedere aiuto per un familiare: una trentina i casi all'anno in Friuli Venezia Giulia. Ai bambini sono stati spiegati i codici di invio dei mezzi di soccorso; è stato illustrato come operano i sanitari per aiutare le persone che hanno perso coscienza e per le quali è necessario avviare le manovre salvavita. Si è passati poi ai compiti per casa: in aula hanno individuato la presenza dei defibrillatori a scuola e quelli installati nel loro paese. Hanno quindi realizzato in classe "l'Albero della vita"; ogni bambino ha appeso 10 foglie a quell'albero, ciascuna col nome di una persona cui ha raccontato la sua esperienza, spiegando quale numero bisogna comporre quando c'è un'emergenza e quanto sia importante rispondere correttamente alle domande di operatori e infermieri al telefono. ARC/PT/ma

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