Domenica, 19 Settembre 2021
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Salute: Riccardi, progetto Oncologia precisione modello per intero Fvg

Udine, 27 lug - "Il progetto incentrato sullo sviluppo dell'Oncologia di precisione è frutto del lavoro sinergico fra la componente ospedaliera e quella universitaria dell'Asufc. Impreziosita dalla collaborazione di altissima qualità stretta con la Bocconi, questa iniziativa rappresenta un modello per l'intero sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia con il passo successivo che coinvolgerà tutte le altre aziende del servizio sanitario regionale".

Lo ha affermato il vice governatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, che oggi a Udine ha partecipato alla presentazione dei "Percorsi aziendali per l'Oncologia di precisione" che prevede la partecipazione di tutti gli ospedali - sia spoke che hub - dell'Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale.

"Questa esperienza è l'ennesima dimostrazione di una Regione che, al di là delle polemiche che abbiamo ascoltato anche nelle ultime ore, durante la pandemia, ha ridotto meno a livello nazionale l'attività oncologica".

Il progetto presentato oggi all'Ospedale di Udine punta a definire le modalità per assicurare a tutti i pazienti del territorio le migliori opportunità di trattamento accessibili grazie al nuovo approccio dell'Oncologia di precisione.

Nel corso della presentazione è stato ricordato che il trattamento dei tumori è in rapida evoluzione grazie al progredire delle conoscenze e allo sviluppo di nuove tecnologie. Una delle aree più importanti di innovazione è proprio l'Oncologia di precisione nella quale l'identificazione di specifiche mutazioni genetiche apre la strada a nuove terapie a bersaglio molecolare, quasi sempre più efficaci e meglio tollerate dal paziente. Passare da trattamenti basati sull'organo e sul tessuto a terapie che si basano sulle alterazioni genetiche delle cellule tumorali comporta infatti cambiamenti rilevanti anche nei percorsi di cura e nell'organizzazione dei servizi.

"Per garantire risposte di alto livello ai cittadini il nostro sistema deve essere in grado di evolversi anche da un punto di vista organizzativo - ha ricordato Riccardi -. I processi di digitalizzazione e le competenze ingegneristiche e multidisciplinari sono oggi fondamentali per fare un salto in avanti da un punto di vista qualitativo".

Durante il suo intervento il vice governatore Riccardi ha parlato anche della diffusione del Covid e dell'importanza della campagna vaccinale. "I dati sono chiari. Su 500mila persone vaccinate con la doppia dose, solo 496 sono risultate contagiate nuovamente. Si tratta dello 0,1 per cento - ha precisato Riccardi -. Di queste, solo 37 hanno avuto bisogno di cure ospedaliere, pari a meno dello 0,01 per cento di quanti hanno completato il ciclo vaccinale. Va evidenziato, ancora, che il 69 per cento dei contagiati di oggi ha meno di 29 anni, segnale che il virus sta colpendo in particolare le fasce più giovani".

"Tutto questo significa che il vaccino resta la strada maestra al di là delle legittime opinioni di chi la pensa in maniera diversa. Siamo certi che questi dati, abbinati alla competenza e alle spiegazioni dei professionisti del settore, alla fine saranno determinanti nel convincere le persone che sono ancora incerte sulla vaccinazione".

"Le regole di applicazione del Green pass hanno determinato, inoltre, una adesione massiccia alla campagna vaccinale. Negli ultimi 7/8 giorni abbiamo avuto 40mila nuove adesioni, con quasi 9mila prenotazioni negli ultimi due giorni - ha rivelato il vice governatore -. Per la verifica del possesso del Green pass non possiamo però riversare la responsabilità su chi non deve averla".

"Per questo servono regole eque e bisogna lavorare con convinzione sulla responsabilità sociale di ognuno di noi, ricordando che dove finisce la nostra libertà inizia quella degli altri".

"Noi dobbiamo tenere insieme la normale capacità di risposta sanitaria con le criticità dettate dall'emergenza causata dal Covid che rende più complesse tutte le attività del nostro sistema. È evidente - ha concluso Riccardi - che meno contagi portano a una minore domanda ospedaliera e alla possibilità di erogare migliori prestazioni. Per contrastare la diffusione del virus l'unica risposta rimane il vaccino". ARC/RT/al



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