Salute: Riccardi, raddoppiate borse studio per scuole specializzazione

"Confronto con Università per dare risposte a future esigenze"

Trieste, 29 ott - "Voglio rassicurare l'Opposizione in merito alle esigenze delle scuole di formazione specialistica presenti nella nostra regione: di fronte alle richieste del sistema sanitario regionale non c'è alcun passo indietro e tanto meno la benché minima volontà di non pretendere quanto dovuto dallo Stato. Fin da inizio mandato, infatti, abbiamo raddoppiato il numero delle borse di studio rispetto alla precedente legislatura".

Lo ha affermato il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, evidenziando "la necessità di conoscere bene fatti e conseguenti meccanismi di relazione fra Stato e Regione" nella risposta a un'interrogazione, avanzata in Consiglio regionale dall'Opposizione, che chiedeva lumi sulle esigenze in termini di borse di studio per le scuole di specializzazione in area sanitaria del Friuli Venezia Giulia.

Oltre a quanto già fatto dalla Regione, raddoppiando il numero delle borse di studio disponibili proprio in base all'analisi dei futuri bisogni del sistema sanitario, il vicegovernatore ha ricordato che "per avere una risposta alle esigenze del sistema, l'Amministrazione regionale partecipa attivamente ai tavoli nazionali di analisi e confronto tra Ministeri e Regioni, ovvero i luoghi dove vengono individuate in modo puntuale e prospettico le esigenze e i percorsi che poi portano alla stipula degli accordi Stato-Regioni-Province autonome". "Da subito - ha aggiunto Riccardi - abbiamo intensificato il rapporto con i direttori dei dipartimenti universitari, confrontandoci anche con gli Ordini provinciali dei medici sulle potenzialità formative delle scuole di specialità medica e sui requisiti che ne determinano l'attivazione presso le università".

"Il confronto e lo scambio costante tra Regione e dipartimenti universitari di area medica - ha proseguito il vicegovernatore - ha consentito di conciliare le esigenze e le finalità istituzionali con l'interesse di disporre di una qualificata rete formativa di scuole di specialità in regione, ognuna delle quali è sottoposta alla valutazione dei rispettivi requisiti da parte del ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca (Miur)".

Riccardi ha quindi ribadito l'importanza di conoscere i meccanismi che regolano i rapporti tra Stato e Regioni, "in particolare quelli che vedono lo Stato avere la potestà su decisioni in materia di formazione della classe medica sui quali - ha concluso - la Regione ha la facoltà di decidere di implementare con fondi propri quanto già disposto nei tavoli di confronto in base a delle precise analisi delle future esigenze locali".

ARC/COM/fc
 



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