Salute: Riccardi, recuperare e garantire eccellenza a cittadini

Vicegovernatore a celebrazioni 60 anni Oncologia a Udine

Udine, 30 nov - Recuperare i livelli d'eccellenza raggiunti nel passato nella sanità del Friuli Venezia Giulia, tenendo naturalmente conto delle risorse disponibili. Un obiettivo da raggiungere grazie ad un'alleanza fra la comunità politica e gli operatori del sistema salute per garantire un servizio sanitario di qualità ai cittadini.

È la sintesi del messaggio che il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, ha portato oggi in occasione del convegno celebrativo dei 60 anni dall'apertura della divisione oncologica nell'ospedale Santa Maria della Misericordia di Udine.

"La politica - ha detto - è il luogo delle decisioni ma deve tenere conto degli operatori del sistema sanitario, deve ascoltare le loro opinioni e creare le condizioni affinché il sistema cresca. È richiesto a tutti un senso di responsabilità sociale perché siamo su una strada a senso unico e in quella direzione bisogna procedere: dobbiamo capire qual è il modo migliore per percorrerla e, in questo senso, serve una grande alleanza".

Riccardi ha ringraziato Gianpiero Fasola, direttore del dipartimento di Oncologia dell'Azienda sanitaria universitaria integrata di Udine, per il lavoro svolto nel passato e per il contributo alla riforma sanitaria che approderà a breve in Consiglio regionale.

Il vicegovernatore ha quindi rimarcato la necessità di compiere delle scelte, soprattutto alla luce delle risorse disponibili a bilancio, ricordando come la spesa corrente del sistema salute in Fvg, negli ultimi esercizi finanziari, sia cresciuta del 10 per cento, con quasi 3 miliardi di euro del bilancio regionale destinati alla salute su una disponibilità complessiva di circa 5 miliardi.

Sui 60 anni dell'oncologia, Riccardi ha sottolineato gli importanti risultati raggiunti dall'ospedale di Udine che "rappresenta un elemento di valore della sanità di questo Paese".

"Nel 1958 si ebbe una grande visione - ha proseguito - che consentì a questa specialità di crescere conseguendo livelli straordinari così come, grazie anche ad altre scelte strategiche, l'ospedale di Udine è riuscito a raggiungere delle eccellenze riconosciute a livello nazionale".

"Si tratta senza dubbio di un notevole risultato di cui siamo orgogliosi - ha evidenziato - ma sul quale oggi è necessario segnare il passo rispetto ad alcune scelte compiute negli ultimi anni che hanno appesantito il sistema. Usando una metafora - ha aggiunto - siamo davanti ad un tornante: dobbiamo scalare la marcia per ottenere la forza utile a consentire al sistema di ritornare agli elevati livelli per cui era noto su scala nazionale".

Il vicegovernatore ha infine sottolineato i ritardi sugli investimenti e sull'innovazione del sistema informativo, mentre un passaggio dell'intervento ha riguardato la formazione. "Alla guida delle aziende sanitarie - ha concluso - abbiamo apicali di qualità straordinaria ma bisogna investire sul middle management, ovvero sulla catena di tenuta del sistema". ARC/LP/fc



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