Giovedì, 18 Luglio 2024
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Salute: Riccardi, Regione finanzia 22 contratti formazione medici

L'assessore: l'obiettivo è coprire fabbisogno di specializzandi e reclutare nuove competenze Pordenone, 20 giu - "Con il provvedimento approvato si dà riscontro al ministero dell'Università e della ricerca, che determina annualmente il numero complessivo dei contratti di formazione specialistica per medici, e si autorizza la concessione del finanziamento per ventidue contratti aggiuntivi regionali per l'anno accademico 2023/2024". Lo ha detto oggi l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, dopo l'approvazione della delibera della Giunta regionale con la quale si autorizza il finanziamento per 22 ulteriori contratti (oltre a quelli già determinati dal ministero e coperti con fondi statali) finanziati dalla Regione per la formazione specialistica dei medici nelle Università regionali. "L'obiettivo - ha spiegato l'assessore - è quello di coprire nella misura massima possibile il fabbisogno formativo dei medici specialisti programmato per l'anno accademico in corso, cercando di colmare nella maggiore misura possibile il divario tra il fabbisogno formativo regionale e la copertura dello stesso da parte dei contratti determinati e finanziati dallo Stato". La delibera, inoltre, demanda a un successivo provvedimento giuntale l'attribuzione dei contratti per la formazione dei medici alle scuole di specialità delle Università interessate, alla luce anche delle determinazioni che saranno adottate dal ministero dell'Università e ricerca. Resta inteso, come sottolineato dall'assessore Riccardi, che il medico assegnatario dei contratti aggiuntivi regionali - come previsto dalla norma regionale - deve essere residente in Friuli Venezia Giulia, oltre a impegnarsi a conseguire il diploma di specializzazione nei tre anni successivi al conseguimento dovrà partecipare ai concorsi indetti dal Servizio sanitario regionale per il reclutamento di medici. In caso di inadempienza a questi obblighi il medico assegnatario deve restituire all'Amministrazione regionale il 50 per cento di quanto percepito durante l'attività di formazione, al netto delle imposte e dei contributi previdenziali e assistenziali. ARC/LIS/gg

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