Giovedì, 17 Giugno 2021
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Salute: Riccardi, riforma enfatizza ruolo terzo settore su territorio

Udine, 29 ott - "La riforma sanitaria ha una forte connotazione sociale e sociosanitaria che dà enfasi al ruolo degli attori operanti sul territorio. Quando si parla di salute è fondamentale capire che affidare a terzi alcuni servizi non significa abdicare a una funzione pubblica se vengono definite regole precise e attuati controlli reali. In questo quadro è, però, altrettanto importante essere consci che le realtà che operano nella cooperazione sociale non possono essere considerate solo come fornitori ma devono essere viste come soggetti con i quali confrontarsi per raggiungere un obiettivo comune, il benessere degli utenti".

Sono queste alcune delle posizioni espresse in merito al disegno di legge di riforma della sanità dal vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, che oggi si è confrontato con i rappresentanti della Consulta regionale delle associazioni di persone disabili e delle loro famiglie, della Federazione italiana per il superamento dell'handicap (Fish), del Forum del terzo settore, dell'Anffas, dell'Associazione italiana sclerosi multipla, del Comitato regionale del volontariato, di Federsolidarietà e di Legacoop sociali.

Riccardi ha rimarcato che "è fondamentale che le persone non siano lasciate sole nel momento in cui viene loro diagnosticata una patologia, ma che siano supportate e indirizzate attraverso i percorsi terapeutici assistenziali articolati tramite i distretti, al fine di evitare che possano perdersi nei meandri del sistema sanitario. Ogni prestazione deve essere collegata alla precedente e alla successiva: questo significa presa in carico integrata del paziente ed è ciò che saranno chiamati a fare i distretti che agiranno da tessuto connettivo tra gli organi del sistema sanitario".

Il vicegovernatore ha quindi ribadito "la centralità dei distretti all'interno del nuovo sistema sanitario e sociosanitario del Friuli Venezia Giulia. Tali strutture si articoleranno in modo diverso rispetto alla situazione attuale, a partire dall'assegnazione e gestione diretta di budget per l'erogazione di servizi e prestazioni fino all'individuazione dei reali bisogni degli utenti, con effetti positivi anche per la riduzione delle liste d'attesa".

"Siamo consapevoli - ha sottolineato Riccardi - che per la riforma sanitaria l'asticella è alta, ma si tratta di una scelta improcrastinabile. Ovviamente per attuarla serviranno tempo e gradualità, ma vanno assolutamente evitati i bracci di ferro politici che rischierebbero di stritolare e danneggiare i cittadini del Friuli Venezia Giulia".

Affrontando il tema dell'accreditamento del terzo settore, il vicegovernatore ha confermato che "da parte della Regione c'è la volontà di fare un passo in avanti rispetto a un argomento sul quale siamo fermi da tempo e rispetto al quale siamo aperti al dialogo".

I rappresentanti dei disabili hanno espresso il proprio apprezzamento per il disegno di legge, definendolo innovativo e di svolta rispetto al passato, in particolare per il rafforzamento del ruolo dei distretti e il passaggio dell'integrazione sociosanitaria dagli ospedali al territorio, evidenziando la compatibilità del testo con la Convenzione Onu per i diritti delle persone con disabilità.

Analogamente, i rappresentanti del terzo settore hanno confermato la validità del metodo concertativo attuato dalla Giunta sia nel rapporto con le altre istituzioni e le realtà private sia nella stesura del disegno di legge. ARC/MA/fc



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