Martedì, 22 Giugno 2021
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Salute: Riccardi, Santoro dimentica slittamento programmazione

Trieste, 10 ott - "Dalla post-realtà degli ultimi mesi della precedente Giunta siamo sprofondati nel teatro dell'assurdo. Prima di lanciare inutili strali Santoro abbia la compiacenza di ricordare che la Giunta Serracchiani aveva fatto slittare la definizione delle linee programmatiche della sanità a febbraio 2018 concludendo la programmazione a poche settimane dalla chiusura del primo quadrimestre, e senza contezza di quali finanze avrebbero sostenuto il bilancio regionale".

Con questa dichiarazione il vicegovernatore e assessore alla Salute Riccardo Riccardi restituisce al mittente le critiche rivoltegli dalla consigliera regionale Mariagrazia Santoro intervenuta sui conti della sanità regionale.

"Con l'assestamento di bilancio di luglio avevamo in mano i numeri della prima quadrimestrale prodotta dalle aziende sanitarie - ribadisce l'assessore Riccardi - numeri che già sapevamo avrebbero riservato delle sorprese perché alle Aziende non era stato dato il tempo di elaborarli in modo corretto". Per questo solo la seconda quadrimestrale, chiusa al 30 di agosto e di cui solo in questi giorni si hanno i computi, ha potuto mettere parzialmente in chiaro la situazione. Parzialmente perché ci sono ancora verifiche in corso causate proprio dalla prima quadrimestrale.

"È possibile che alcune aziende stiano sovrastimando la loro posizione debitoria proprio a causa di questa gestione economica "in corsa" che hanno dovuto adottare. Che poi ci siano degli incrementi di spesa è reale: ma per queste ci sono delle cause precise e queste, ancora una volta, mettono in luce il triste gioco di chi sa di aver sbagliato ma non ha l'onestà di ammetterlo".

Fra queste cause, ricorda il vicegovernatore e assessore alla Salute Riccardi ci sono i costi per il rinnovo del CCNL dell'intero comparto che incide per 21 milioni di euro, il rinnovo contrattuale della medicina convenzionata (8 mln di euro), l'incremento dei beni sanitari per 19.3 milioni di euro e l'aumento dei costi di trasporto sanitari per 3,5 milioni di euro.

"L'audizione dei direttori generali delle aziende - ha concluso l'assessore Riccardi - avrebbe ribadito una cosa sola: che la precedente giunta, di fronte alla conclamata difficoltà di gestione della programmazione e in assenza della certezza dei fondi necessari da destinare alla sanità, ha preferito consegnarci il proprio fallimento, salvo poi accusarci di averlo causato".

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