Domenica, 17 Ottobre 2021
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Salute: Riccardi, su medico di Morsano al T. nessuna forzatura sistema

Legittima istanza del professionista al trasferimento a Fiume Veneto ma Regione e Asfo pronte ad intervenire

Palmanova, 1 giu - "Nessun canale privilegiato, nessuna forzatura del sistema ma solo la legittima istanza di trasferimento del medico di base di Morsano al Tagliamento. La Regione è comunque pronta attraverso l'Azienda sanitaria Friuli Occidentale (Asfo) ad intervenire per attivare la procedura del conferimento dell'incarico provvisorio a Morsano al Tagliamento nelle more della copertura del posto a tempo indeterminato così da non lasciare la popolazione sprovvista di un servizio fondamentale".

Ne dà conto il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, rispondendo alle dichiarazioni espresse dal sindaco di Morsano al Tagliamento e da un esponente della minoranza in Consiglio regionale in merito alla situazione dei medici di medicina generale a Fiume Veneto e Morsano al Tagliamento.

"La procedura per la copertura degli ambiti territoriali carenti di assistenza primaria è strettamente disciplinata dall'Accordo collettivo nazionale (Acn) per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale - ha spiegato Riccardi - e non può essere derogata unilateralmente né da parte delle Aziende sanitarie né dalla Regione né, tanto meno, per interessamento del sottoscritto. L'iter quindi non è una forzatura del sistema ma rientra nelle normali procedure previste dall'Accordo".

Riccardi ha spiegato come nella prima fase di copertura degli incarichi vacanti mediante trasferimenti, un medico di Morsano al Tagliamento abbia chiesto legittimamente il trasferimento a Fiume Veneto "questa legittima istanza lascerà scoperto il posto a Morsano al Tagliamento ma - rassicura Riccardi - l'Azienda sanitaria è pronta ad attivare la procedura del conferimento dell'incarico provvisorio e tutte le possibili soluzioni previste dall'Acn per garantire la continuità dell'assistenza primaria ai cittadini residenti nell'ambito territoriale composto dai Comuni di Cordovado, Morsano al Tagliamento, Sesto al Reghena nelle more della copertura del posto a tempo indeterminato".

"L'assegnazione degli incarichi ai medici di medicina generale - ha aggiunto - avviene in totale trasparenza e linearità delle procedure. La normativa nazionale prevede una procedura codificata molto rapida per i trasferimenti a domanda di medici già titolari di convenzione in servizio, mentre per l'assegnazione di nuovi incarichi a medici di prima assunzione secondo graduatoria regionale, l'iter è più lungo".

"Appena il medico di Morsano al Tagliamento, che ha chiesto il trasferimento, formalizzerà la data di apertura dell'ambulatorio a Fiume Veneto - la comunicazione dovrebbe avvenire fra qualche giorno e comunque non oltre il 12 agosto - ha spiegato Riccardi - l'Azienda sanitaria Friuli occidentale (Asfo) avvierà la procedura per l'assegnazione dell'incarico provvisorio a Morsano al Tagliamento: tutti i mmg iscritti nella graduatoria aziendale e regionale riceveranno una comunicazione nella quale si chiederà loro la disponibilità a assumere l'incarico a partire dal giorno successivo alla cessazione dell'incarico del medico a Morsano al Tagliamento. Se la procedura non darà esito positivo l'accordo collettivo nazionale permette con apposita procedura l'incremento del numero degli assistiti dei medici dell'ambito di interesse così che gli assiti potranno scegliere un medico fra quelli nell'ambito di competenza".

Come spiega Asfo, infatti, considerando la nota carenza di medici disponibili ad assumere incarichi temporanei e provvisori in Comuni periferici, le soluzioni possibili previste dalla normativa, in attesa dell'assegnazione per concorso pubblico dell'incarico definitivo al medico più titolato nella graduatoria regionale, includono le opzioni di consentire l'iscrizione degli assistiti residenti nel Comune rimasto senza medico con i professionisti operanti nei comuni limitrofi o di aumentare il numero massimo di scelte acquisibili di assistiti da parte dei medici già in servizio nell'ambito di competenza, in modo da garantire continuità assistenziale ai cittadini residenti e in particolare agli anziani fragili ospiti delle case di riposo.

"Nel caso specifico, la ricerca di medici disponibili e con i requisiti di professionalità richiesti - ha affermato Riccardi - è in corso secondo le procedure codificate che non consentono alcuna discrezionalità di intervento diversa dal perseguire equamente per tutti i Comuni l'interesse pubblico di garantire l'assistenza sanitaria dovuta". ARC/LP/gg



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