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Salute: Riccardi, sui Consultori Asugi nessun ridimensionamento

L'assessore: il nuovo modello organizzativo è basato su principi di accessibilità, prossimità ed equità. Polemiche strumentali

Udine, 2 lug - "In area Giuliana come in area Isontina, la necessità di garantire l'accesso ai Lea (livelli essenziali delle prestazioni sanitarie) in maniera equa e omogenea a tutta la popolazione, ha richiesto il superamento di un modello organizzativo frammentato e strutturato in 4 strutture complesse di area territoriale distrettuale, con una nuova organizzazione dei servizi consultoriali a rete che si articola in area Giuliana ed Isontina in due Strutture complesse: 'Salute della donna dell'età evolutiva e della famiglia' e 'Disturbi del neurosviluppo e psicopatologia dell'età evolutiva'. La nuova organizzazione è espressione dei principi di prossimità e accessibilità, equità, multidisciplinarietà e integrazione. Nessun ridimensionamento, le polemiche rappresentano solo strumentalizzazioni da parte di qualche esponente dell'opposizione consiliare".

Lo ha sostenuto l'assessore regionale alla Salute, Riccardo Riccardi, in III Commissione consiliare, intervenendo sul tema del nuovo modello organizzativo.

L'esponente dell'Esecutivo regionale ha chiarito come la strutture complessa 'Salute della donna dell'età evolutiva e della famiglia' prevede 6 sedi: 2 sedi cittadine hub (via Stock e Valmaura), con un'apertura ad accesso diretto di 10h/giorno da lunedì a venerdì e compresenza di una ricca équipe multidisciplinare; 1 sede cittadina spoke (via Sai) dedicata al Nucleo funzionale territoriale per il maltrattamento e abuso ai danni di minori di Area Giuliana; 3 sedi periferiche spoke ad Aurisina, Muggia e San Dorligo della Valle, rinforzate garantendo, rispetto al modello precedente, un'apertura con orari a scacchiera dal lunedì al venerdì.

"Le due sedi hub, scelte sulla base di viabilità, trasporti e barriere architettoniche oltre che adeguatezza degli spazi, sono situate in zone molto popolose che distano l'una dall'altra circa 6 chilometri eppure sono ai due estremi della zona cittadina - ha precisato Riccardi -. L'obiettivo che si propone Asugi alla luce delle caratteristiche del territorio Giuliano è quello di non diffondere piccoli presidi aperti a ore in forza della presenza di uno o due operatori, ma di garantire a pochi chilometri di distanza la presenza di Consultori Familiari con una ricca équipe multiprofessionale aperti ad accesso diretto 10 ore al giorno (dalle 8 alle 18) e in totale gratuità".

Dalla più recente "Indagine nazionale sui Consultori Familiari 2018-2019" dell'Istituto superiore di sanità emerge che solo in 11 regioni italiane, incluso il Friuli Venezia Giulia, tutte le prestazioni consultoriali vengono erogate in regime di totale gratuità.

Riccardi ha evidenziato la presenza delle diverse figure professionali nei Consultori familiari dell'area giuliana ogni 20.000 abitanti in rapporto ai dati dell'indagine 2028-2019 ovvero 12 ginecologi al pari della media nazionale, 50 ostetriche un numero maggiore rispetto alla media nazionale pari a 25, 46 psicologi rispetto alla media nazionale pari a 17 e 25 assistenti sociali rispetto alla media nazionale pari a 11. A cui si aggiungono 4 infermieri, 3 oss e un educatore dedicato al maltrattamento e abuso ai danni di minori e un terapista della neuropsicomotricità dell'età evolutiva dedicato al lavoro di promozione della salute nei primi 1.000 giorni di vita.

"A una lettura che tenga conto del numero e della distribuzione delle sedi sul territorio, della quantità di operatori presenti in rapporto alla popolazione ed all'orario di apertura al pubblico - ha precisato Riccardi - risulta evidente come non si tratti di un ridimensionamento dell'offerta ma di una riorganizzazione che potenzia la qualità dell'offerta stessa alla popolazione".

L'assessore regionale ha poi illustrato in sintesi i punti chiave del nuovo modello organizzativo ovvero il riconoscimento del principio fondamentale di autonomia e il diritto di scelta della sede a cui rivolgersi, l'estensione dell'orario di apertura al pubblico, la garanzia di spazi adeguati, l'ampliamento dell'offerta rivolta ai giovani, maggiore qualità delle prestazioni, potenziamento dell'attività domiciliare e garanzia di integrazione in rete con gli altri servizi territoriali. ARC/LP/lis/ma
 



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