Salute: Telesca, a Forum Pa utile confronto tra modelli diversi

Trieste, 24 novembre - Grazie a progresso economico, migliore assistenza e nuove terapie farmacologiche si vive di più. Eppure con l'avanzare dell'età spesso insorgono patologie concomitanti che tendono a diventare croniche. Insieme all'attenzione per la sostenibilità economica del sistema sanitario, che deve fare i conti con i costi crescenti delle nuove tecnologie e dei nuovi farmaci, quella della cronicità è una sfida globale. Si stima che nei paesi avanzati circa il 70-80% delle risorse sanitarie sia oggi speso per la gestione della cronicità e che già nel 2020 le malattie croniche potrebbero rappresentare l'80% di tutte le patologie nel mondo.

È questa una sfida che, in Italia, diverse Regioni stanno affrontando anche attraverso riforme che hanno indicato nuovi modelli organizzativi, come è stato messo in evidenza oggi a Milano, al Forum Pa Lombardia 2017. L'evento, incentrato su "Innovare per prendersi cura dei cittadini", ha messo a confronto i modelli di Lombardia, Piemonte, Friuli Venezia Giulia ed Emilia-Romagna. Regioni che, di fatto, si sono poste lo stesso macro obiettivo, anche se poi le ricette, ovvero le soluzioni organizzative, possono assumere sfumature diverse.

La Lombardia, ad esempio, ha sostituito le Aziende ospedaliere con le Aziende socio sanitarie territoriali. Il Friuli Venezia Giulia, rappresentato dall'assessore Maria Sandra Telesca, ha costituito Aziende uniche integrate, dove servizi ospedalieri e territoriali convivono, in un'ottica di unicità funzionale, con le università e ha riorganizzato l'assistenza primaria, proprio per meglio fronteggiare la cronicità. Comune è la necessità di superare la precedente frammentazione tra ospedale e territorio tanto che si è lavorato anche sui contenitori che, in genere, hanno nomi diversi ma logiche convergenti.

"È stato un confronto particolarmente utile tra realtà che sanno di non poter rimanere inerti di fronte al cambiamento della società" - ha riferito Telesca - in quanto scambiare le esperienze aiuta a far emergere le migliori pratiche e a ottenere migliori risultati in termini di salute".

Nell'occasione, l'assessore ha parlato della riorganizzazione dell'assistenza primaria, governata dalla medicina di famiglia, e dell'integrazione ospedale-territorio in Friuli Venezia Giulia, anche per favorire la continuità assistenziale, ricordando le aggregazioni funzionali territoriali per il governo clinico, la nuova medicina di gruppo, l'avvio dei centri per l'assistenza primaria aperti 12 ore al giorno.

"Chi governa - ha osservato in conclusione Telesca - indipendentemente dalla colorazione politica deve sapersi assumere la responsabilità di indicare il cambiamento e non deve aver il timore di misurarsi con chi, ogni giorno, si impegna per innovare la sanità e offrire sempre risposte efficaci ed efficienti ai bisogni di salute dei cittadini. Proprio per questo continueremo a confrontarci ancora". ARC/PPD/fc



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