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SALUTE: TELESCA, ALLEANZE PER MIGLIORARE LA SANITÀ

Roma, 13 nov - "Una revisione organizzativa del sistema per dare più sanità al territorio ed essere più vicini ai cittadini oltre che mettere nelle condizioni le strutture sanitarie di lavorare in modo organizzato. Ma anche abbattere quei muri virtuali degli ospedali per garantire un dialogo maggiore fra professionisti e territorio: in Friuli Venezia Giulia lo stiamo portando avanti".

È questa una delle riflessioni che l'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca ha portato oggi a Roma, a palazzo Montecitorio, alla presentazione del XVIII Rapporto PIT Salute / Sanità pubblica, accesso privato, organizzato da Cittadinanzattiva - Tribunale per i Diritti del Malato, dove ha raccontato la Riforma della Sanità regionale che "richiede cambiamenti profondi, non è partita dai costi ma dai bisogni del cittadino che abbiamo messo al centro del nostro sistema" ha affermato.

"Le trasformazioni, indispensabili in una società cambiata, per essere attuate hanno bisogno di alleanze con la politica, i professionisti e i cittadini, perché è importante che anche questi ultimi siano informati e consapevoli" ha proseguito l'assessore. Un esempio? "Fare in modo che utilizzino gli screening messi a disposizione dalla Regione, utili per prevenire le malattie oncologiche e per evitare che per gli stessi accertamenti si debba incorrere in tempi di attesa lunghi".

L'assessore ha sottolineato, inoltre, come in campo sanitario l'autonomia del Friuli Venezia Giulia significhi soprattutto responsabilità "motivo per cui abbiamo avviato una Riforma che contiene in sé una sfida di cambiamento radicale" ricordando, poi, come "il Friuli Venezia Giulia si autofinanzia e siamo gli unici a livello nazionale a non porre il ticket sui farmaci. Inoltre, dal 1° maggio di quest'anno abbiamo introdotto l'azzeramento del super ticket sulle prestazioni per cittadini con ISEE inferiore ai 15.000,00 euro, per cui in termini di accessibilità e di gradimento ai cittadini abbiamo un sistema di buon livello".

Ciò che si sta compiendo in Friuli Venezia Giulia è stato ritenuto un esempio anche rispetto al cambiamento auspicato dalla senatrice Annalisa Silvestro della XII Commissione Igiene e Sanità che ha sottolineato come l'organizzazione della Sanità sia troppo datata e non più rispondente ai bisogni di una società cambiata.

Il Rapporto ha fatto il punto sulla Sanità vista dai cittadini basandosi sulle 24.016 segnalazioni giunte nel corso del 2014 al Servizio di informazione, consulenza e tutela PIT Salute della sede centrale, ai PIT Salute locali e alle sezioni territoriali del Tribunale per i Diritti del Malato.

Fra i principali ambiti indagati dal documento, l'accesso alle prestazioni, i tempi di attesa, la presunta malpractice (malasanità) e sicurezza delle strutture, oltre all'assistenza territoriale e ospedaliera, invalidità e handicap, accesso alle informazioni, farmaci e umanizzazione delle cure sono i principali.

L'intento del Rapporto, come è stato spiegato, è quello di mettere a disposizione dell'opinione pubblica e di quanti esercitino ruoli rilevanti nel Servizio Sanitario Nazionale (SSN), e nel sistema di Welfare in generale, dati e informazioni sul rapporto tra cittadini e sistema sanitario.

Oltre al Friuli Venezia Giulia, a rappresentare le Regioni c'era anche Luigi Benedetto Arru, assessore Igiene, Sanità e Assistenza sociale della Sardegna. Fra gli altri intervenuti Anna Lisa Mandorino, vice segretario generale di Cittadinanzattiva, Valeria Fava, consulente PIT Unico / Area salute, Tonino Aceti e Sabrina Nardi, rispettivamente coordinatore e vicecoordinatore nazionale del Tribunale per i Diritti del Malato di Cittadinanzattiva.

ARC/LP



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