SALUTE: TELESCA, AVVIO DEI CAP ANCHE A TRIESTE, CITTÀ PECULIARE

Trieste, 13 dicembre - È in procinto di cambiare, anche a Trieste, il sistema delle cure primarie: nel capoluogo giuliano stanno infatti prendendo forma i Centri di Assistenza Primaria (CAP), una delle maggiori novità della Riforma della Sanità regionale. Il programma di avvio è stato presentato oggi all'Ospedale Maggiore, dove dal prossimo anno avranno la propria sede due degli otto CAP triestini, tra i quali si conta anche il Centro di Muggia, già inaugurato nell'autunno 2015.

Più prevenzione, meno ricoveri negli ospedali e meno accessi al Pronto Soccorso, sono i risultati attesi dall'assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia Maria Sandra Telesca. "Alla persona che ha un problema - ha spiegato - arriva una rassicurazione maggiore. Nei CAP c'è infatti il confronto tra la Medicina di famiglia e gli specialisti ospedalieri e ambulatoriali, gli infermieri, i fisioterapisti e tutte quelle figure che erogano sanità e che devono parlarsi per dare al paziente risposte di rete, dunque moderne rispetto a quelli che sono i problemi dei cittadini".

Pertanto, la novità rispetto al passato è la presenza, in un unico ambulatorio, di più figure sanitarie oltre che del medico di Medicina generale. "Rispetto agli altri territori della regione - ha poi evidenziato Telesca - la situazione di Trieste è più arretrata per via delle caratteristiche della città e della sua popolazione". Ed è proprio pensando a una delle maggiori peculiarità triestine - l'età media degli abitanti piuttosto alta - che i CAP si propongono come cardini del miglioramento sanitario e assistenziale".

"Stiamo infatti cercando di cambiare profondamente il paradigma della cura e della presa in carico della persona: piuttosto che curare i problemi, prevenirli. Un aspetto che vale ovviamente soprattutto per i pazienti cronici", ha aggiunto l'assessore. Alla conferenza stampa, introdotta dal direttore generale dell'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata (ASUI) di Trieste Nicola Delli Quadri, hanno preso parte numerosi medici e dirigenti dei vari distretti triestini.

Da tutti è giunto l'auspicio che i CAP possano diventare il modello di ammodernamento e miglioramento del rapporto tra Medicina e cittadino. Cura del benessere oltre che della salute è stato uno dei concetti maggiormente ripetuti. Lo stesso auspicio è stato espresso anche dall'assessore ai Servizi e alle Politiche sociali del Comune di Trieste Carlo Grilli, il quale si è complimentato per la scelta di ristrutturare, per le esigenze dei due CAP in centro città, gli ambienti che una volta erano occupati dal Pronto Soccorso dell'Ospedale Maggiore.

L'investimento ammonta a 500.000,00 mila euro, nei quali è compresa anche la spesa di intervento per gli spazi nell'ex area Stock di Roiano, dove avrà sede il CAP del Distretto 1. Al Maggiore, invece, saranno ubicati i CAP dei Distretti 2 e 4. Si punta a un orario di apertura che ricopra, da lunedì a venerdì, l'intero arco dalle 8.00 alle 20.00, con altre due ore mattutine al sabato.

Infine, oggi è stata confermata un'altra novità: dal 6 gennaio 2017 anche il Servizio di Continuità assistenziale avrà sede al Maggiore, traslocando dall'attuale struttura di via del Farneto.

ARC/PV/EP



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