SALUTE: TELESCA, DA PIANO EMERGENZA ATTENZIONE A MONFALCONESE

Trieste, 30 set 2015 - "Mi sento di rassicurare i cittadini di Monfalcone sull'attenzione che il Piano dell'emergenza riserva al loro territorio". Lo afferma l'assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia Maria Sandra Telesca in relazione alle preoccupazioni manifestate in questi giorni su una possibile cancellazione di una automedica.

"Il Piano dell'emergenza - ribadisce Telesca - ha lo scopo di predisporre un sistema articolato, organizzato secondo una progettualità che deve corrispondere, scientificamente, a criteri oggettivi e produca valori e utilità; un sistema che parallelamente deve fare riferimento a standard europei, sia nella tempistica di intervento che per quanto riguarda i professionisti coinvolti e i mezzi impiegati".

Ma in ogni caso, "come più volte dichiarato, la nostra è una proposta che deve prima passare al vaglio della Commissione Salute del Consiglio regionale e quindi dell'Aula consiliare. In quella sede - promette Telesca - verranno valutate tutte le osservazioni. Sono aperta a un confronto purché leale e basato su prove di efficacia".

E rispetto al fatto, come spesso accade, che le novità possono generare dubbi e incertezze, Telesca è pronta a riconoscere che, "purché liberi da vincoli ideologici e interessi personali, tutti i contributi migliorativi possono essere utili".

Su come la pianificazione delle emergenze debba trovare concretezza, sotto il profilo strettamente tecnico l'assessore precisa che il pericolo di errore nella valutazione può essere correlato a sottostime ma anche a sovrastime delle necessità reali, intese come eventi con caratteristiche effettive di emergenza: "Nella pianificazione del soccorso la valutazione del rischio reale è eseguita da tecnici competenti. Il rischio paventato, che può essere dilatato in un contesto di ipotesi possibili, può invece essere generico".

Di conseguenza "la base di analisi utilizzata dai tecnici per dimensionare la proposta delle risorse da mettere in campo è costituita da dati globali che hanno considerato i possibili fattori inferenti sulla organizzazione di sistema, compresi gli errori di sopravvalutazioni, inappropriatezza, di scelte di opportunità organizzativa episodica, come quelle che nel solo 2014 hanno caratterizzato nella misura del 20 per cento circa le missioni delle automediche di Monfalcone e di Gorizia" ha aggiunto Telesca.

"La disponibilità di due auto mediche nel territorio Goriziano-Isontino, peraltro, non ha ridotto il rischio nei codici di emergenza, come dimostrato da alcuni eventi riportati dalla cronaca. Credo che non si possa comprendere il presente se non si riconosce il passato" ha concluso Telesca.

ARC/Com/PPD



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