SALUTE: TELESCA ELOGIA 50 ANNI TERAPIA SOSTITUTIVA RENALE A TS

Trieste, 21 ottobre - Esiste una parte giusta della storia anche nella cura dei pazienti con patologie renali. Lo ha detto il presidente nazionale dell'Associazione Nazionale Emodializzati Dialisi e trapianto (ANED) Giuseppe Vanacore, intervenendo al convegno Cinquant'anni di terapia sostitutiva renale a Trieste che si è svolto oggi nella città giuliana. Il concetto è stato quindi ripreso e inserito nel contesto territoriale dall'assessore alla Salute del Friuli Venezia Giulia Maria Sandra Telesca, che ha lodato l'impegno del Sistema sanitario nazionale e regionale.

Ricordando i progressi fatti negli ultimi decenni dalla nefrologia in regione, l'assessore ha sottolineato come l'attenzione rivolta ai malati renali rientri nell'impegno sancito dall'articolo 32 della Costituzione italiana, ovvero la tutela della salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività.

A Trieste, è stato rammentato durante il convegno, il dono di un rene artificiale fatto nel 1961 dalla Cassa di Risparmio agli Ospedali Riuniti della città permise al dottor Franco Legnani di fondare, dopo cinque anni di esperimenti, il primo Centro Dialisi nel sotterraneo dell'Ospedale Maggiore.

La storia di questo ramo della medicina nel capoluogo regionale è ora riassunta anche nel libro I pionieri della dialisi scritto nell'occasione di questo cinquantenario dai medici Ugo Gerini e Giuliano Boscutti. Quest'ultimo, in qualità di direttore della Nefrologia e Dialisi dell'Azienda Sanitaria Universitaria Integrata (ASUI) di Trieste, ha anche aperto l'odierno convegno assieme al direttore generale dell'Azienda Nicola Delli Quadri e a Leo Udina, il segretario di ANED-FVG.

"L'apporto delle associazioni degli ammalati - ha aggiunto Telesca - assume un valore molto alto ed è dunque importante rafforzare il loro ruolo, potenziando ancora di più l'integrazione in campo socio-sanitario".

Telesca ha inoltre ribadito come la riforma messa in campo dall'Amministrazione regionale miri proprio alla maggiore collaborazione tra i professionisti e le diverse organizzazioni che operano nell'ambito della sanità. Questo approccio, secondo l'assessore, assume un'importanza basilare nel caso delle malattie del rene, le quali richiedono un continuo scambio di informazioni tra medici, pazienti, nonché famigliari sia degli ammalati che degli eventuali donatori.

Riferendosi proprio alle donazioni, il coordinatore del Centro Regionale Trapianti Roberto Peressutti, ha dunque fatto un appello affinché si avvii una forte campagna di sensibilizzazione per quanto riguarda la scelta di donare organi. Anche gli uffici anagrafici di Trieste, Udine, Pordenone, Gorizia e San Vito al Tagliamento stanno infatti predisponendo il sistema che permette di registrare la dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti all'atto dell'emissione o del rinnovo della carta d'identità elettronica.

Il convegno che si è tenuto nella Camera di Commercio è stato organizzato dall'ANED regionale e dall'ASUI locale.

ARC/PV/fc
 



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