Sabato, 16 Ottobre 2021
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SALUTE: TELESCA, SI AMPLIA TEST PER DIAGNOSI PRECOCE TUMORI AL SENO

Udine, 22 ottobre - La Regione Friuli Venezia Giulia amplierà la platea di donne invitate a sottoporsi agli screening  per la diagnosi precoce dei tumori alla mammella e contestualmente avvierà un programma di controlli per individuare il rischio di contrarre un carcinoma all'ovaio. A beneficiarne saranno tutte le donne che fanno parte di una famiglia in cui si siano manifestati uno o più casi di questo tipo di patologie.

Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca intervenendo oggi a Udine al convegno Il carcinoma mammario nell'era dell'analisi molecolare, organizzato dalla sezione provinciale della Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), in collaborazione con il Comune e la Provincia di Udine, nell'ambito della campagna Nastro Rosa, promossa ogni mese di ottobre per favorire la prevenzione del tumore al seno. Poiché la presenza, all'interno della stessa famiglia, di casi di tumore della mammella o dell'ovaio rappresenta un fattore di rischio, "abbiamo definito - ha annunciato l'assessore - un protocollo di sorveglianza che prevede una consulenza genetica per determinare la eventuale predisposizione ad ammalarsi e informare sulle conseguenze della malattia e dei modi in cui essa può essere prevenuta o curata".

"A seconda del livello di rischio che sarà individuato, inviteremo le donne a sottoporsi a periodiche visite senologiche, a ecografie e mammografie, anche prima dei 50 anni di età previsti ora dal programma di screening,  oppure a visite ginecologiche ed ecografie pelviche".

In sostanza, in una realtà regionale dove è alta l'adesione al programma di screening  mammografico (ma non ancora a quella per intercettare precocemente i tumori al collo dell'utero e al colon), "intendiamo intensificare i controlli abbassando l'età delle persone coinvolte". Un percorso in cui "saranno coinvolti tutti i professionisti del settore, a partire dai medici di famiglia, e sul quale è importante la collaborazione - ha sottolineato Telesca - con la LILT, che ha una consolidata tradizione di capacità di intervento a fianco delle istituzioni per accrescere la sensibilità alla prevenzione". Come ha ricordato il presidente provinciale della LILT Giorgio Arpino, ogni giorno in Italia vengono diagnosticati circa mille casi di tumori, per un totale di circa 360.000 all'anno, di cui 9.000 in Friuli Venezia Giulia, dove convivono con la malattia qualcosa come 80.000 persone.

Il tumore al seno rappresenta il 15 per cento del totale delle patologie tumorali e un terzo dei tumori femminili, con 50.000 nuovi casi all'anno in Italia. Grazie ai progressi della medicina e alle iniziative di prevenzione, questa malattia, potenzialmente grave, garantisce una guaribilità nell'85 per cento dei casi. Il programma di screening  previsto attualmente dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e dalla Regione è riservato alle donne tra i 50 e i 69 anni, fascia di età in cui maggiore è l'incidenza, ma dunque ora è destinato a interessare anche donne più giovani. La campagna Nastro Rosa promuove la cultura della prevenzione (che deve tradursi in stili di vita sani in termini di corretta alimentazione, evitare fumo e alcol, fare regolare attività fisica). Parallelamente la LILT invita tutte le donne, giovani e meno giovani, a sottoporsi a controlli regolari e adeguati.

Nel corso del convegno, al quale è intervenuto anche il sindaco di Udine Furio Honsell che ha espresso il plauso per l'impegno del volontariato, si è parlato dei progressi della ricerca scientifica nella lotta contro i tumori, approfondendo i temi dell'analisi molecolare e della genetica, in continuità con l'analoga iniziativa sviluppata nell'ottobre dello scorso anno.

ARC/PPD



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