Salute: Telesca, sinergie assicurano efficienza a rete servizi

Udine, 20 novembre - Ha voluto porre l'accento sulla valenza delle sinergie tra le diverse componenti del sistema sanitario del Friuli Venezia Giulia quale strumento adatto per assicurare l'efficienza della rete dei servizi per i cittadini l'assessore regionale alla Salute, Maria Sandra Telesca, intervenuta al seminario sul tema "La gestione sanitaria delle emergenze non convenzionali: gli aggressivi chimici", svoltosi a Udine, all'Azienda sanitaria universitaria.

È infatti proprio sulla capacità di fare sistema, in una rete coordinata dalla Regione, che come ha ricordato l'assessore si fonda la riforma sanitaria avviata quattro anni fa per adeguare la sanità alle mutate condizioni della società, alle esigenze dei cittadini, e alla evoluzione della conoscenza in materia di salute.

Ed è anche grazie alle indicazioni che provengono dal territorio che i servizi per la salute possono essere ottimizzati.

Telesca, che ha preso la parola dopo gli interventi di Giovanni Ferrari, del Ministero degli interni, sul Sistema Stato-la difesa civile nazionale, e di Virgilio Costanzo, del Ministero della salute, sugli aspetti sanitari della difesa civile e le competenze dello Stato, ha infatti ricordato che nel Friuli Venezia Giulia si era reso necessario l'adeguamento organizzativo del sistema di emergenza regionale per migliorare gli standard temporali di soccorso, e per perseguire i più diffusi processi di modernizzazione scientifica.

E Fare sistema, ha ricordato, nel Piano delle emergenze che abbiamo ridefinito, significa mettere assieme, e integrare a livello funzionale, componenti autonome e autosufficienti: quali la centrale unica regionale 118, i sistemi di telefonia e di radiocomunicazione, i mezzi di soccorso, la dislocazione degli equipaggi di soccorso sul territorio, il personale di soccorso territoriale, il volontariato sanitario, l'informatizzazione di sistema e la rete ospedaliera.

È così nato il SORES 118, la centrale unica regionale, con l'obiettivo di superare, tra l'altro, la disomogeneità dei modelli di valutazione e di intervento, del linguaggio in radiofonia, delle competenze istituzionali, della classificazione delle criticità, delle procedure di soccorso, delle pianificazioni operative, dei rapporti con gli enti, della tipologia di mezzi e personale e della disponibilità e impiego dell'auto medica. Servizio essenziale, quest'ultimo, che oggi è meglio distribuito sul territorio.

Ovviamente, ha puntualizzato l'assessore, la creazione del SORES 118 ha permesso di ridurre la frammentazione delle risorse, consentendo l'ottimizzazione di quelle disponibili.

Per assicurare una piena attuazione del Piano delle emergenze a vantaggio della salute per i cittadini, la Giunta regionale ha messo a disposizione altri 10 milioni di euro di risorse, per consentire risposte ancor più efficaci ed efficienti.

"Consapevoli dell'utilità di poter costruire una rete sempre più efficace per le emergenze sulla base dell'esperienza acquisita, dando concretezza alle migliori aspettative della comunità, stiamo individuando, ha concluso Telesca, ulteriori obiettivi funzionali, che in taluni casi mirano a superare anche gli standard nazionali". ARC/CM



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