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SANITÀ A MONFALCONE: TELESCA A CISINT, AUSPICO CONFRONTO COSTRUTTIVO

Trieste, 29 dicembre - "Mi auguro che su tutti i temi che riguardano la Sanità nell'area del Monfalconese la Regione possa avere con l'Amministrazione comunale un confronto sereno e costruttivo, nell'interesse della comunità oltre che di tutti i diversi portatori di interesse. Da parte nostra non c'è mai stata alcuna intenzione di depauperare l'Ospedale San Polo né di ridurre i finanziamenti".

Questi l'auspicio e le rassicurazioni che l'assessore regionale alla Salute del Friuli Venezia Giulia Maria Sandra Telesca rivolge al sindaco della città dei cantieri Anna Maria Cisint dopo il voto contrario in sede di Consiglio delle Autonomie Locali (CAL) alle Linee di gestione della Sanità per l'anno 2017, nonché al Piano Attuativo Locale (PAL) dell'Azienda per l'Assistenza Sanitaria (AAS) n. 2 Bassa Friulana-Isontina.

Per quanto riguarda i posti letto ospedalieri, Telesca spiega che "il numero previsto per Monfalcone in rapporto alla popolazione è lo stesso che è stato deciso in tutte quelle regioni, come la Lombardia e il vicino Veneto, che stanno perseguendo con particolare impegno l'obiettivo di allinearli alla reale domanda e quindi alle effettive esigenze della popolazione".

In proposito Telesca fa notare infatti come al San Polo "abbiamo riscontrato un costante basso indice di occupazione dei posti letto esistenti: la media è inferiore all'80%, ma in alcuni reparti si è anche sotto il 70%". Tanti letti vuoti, dunque. Che comportano alti costi di gestione, senza che le risorse impiegate possano tradursi in effettivi servizi assistenziali. Una questione che evidentemente va tenuta presente. Così come va attentamente valutato anche il tema della casistica trattata: più bassa è, minori sono le garanzie di sicurezza offerte".

Non solo. L'assessore alla Salute osserva che un più elevato indice di occupazione dei posti letto in area medica è in parte anche legato a una certa difficoltà da parte dei Servizi sociali del Comune di prendere in carico i casi sociali. Una difficoltà che però è certamente destinata a essere superata anche proprio grazie a una collaborazione tra Regione e Comune, nell'ottica del previsto potenziamento dei servizi sul territorio. E comunque sono stati attivati posti letto per lungodegenti e attivati percorsi riabilitativi per i pazienti ortopedici e neurologici.

Inoltre è stato incrementato l'organico medico di Oculistica, ORL e Chirurgia (di un medico per ognuna delle strutture) e quello del Pronto Soccorso, di tre unità. È stata sviluppata la funzione di Pneumologia, anche a supporto del Centro Regionale Unico Amianto (CRUA), con l'assunzione di un medico pneumologo proprio nella sede di Monfalcone. Sono state assunte sette unità tra infermieri e OSS per i servizi del Distretto di Monfalcone e 20 infermieri in più in Ospedale rispetto alla dotazione del 2014.

In tema di attrezzature, Telesca ricorda che nel corso del 2015 e del 2016 si è provveduto ad ammodernare quelle radiologiche, con un programma di investimenti che sarà completato nel 2017. Per quanto concerne poi le risorse, "come abbiamo illustrato in sede di CAL, finalmente dal 2014 abbiamo introdotto il finanziamento basato sui criteri standard, che è quello che le regioni virtuose chiedono da tempo". In sostanza "le nostre scelte rispetto ai modelli organizzativi introdotti a Monfalcone così come nel resto della regione tengono sempre conto delle specificità territoriali e dei cambiamenti della domanda di salute derivanti dalle modifiche demografiche ed epidemiologiche".

L'assessore Telesca ricorda infine che, come previsto dalle Linee di gestione, la direzione aziendale ha inviato lo scorso 15 dicembre il PAL ai presidenti delle Conferenze dei sindaci, che sono tenuti a esprimere il proprio parere entro 15 giorni. "Tuttavia ad oggi non risulta sia stata convocata la Conferenza e non è pervenuto alcun parere".

In questo modo "non viene utilizzata una occasione importante che prevede un confronto con altre 54 amministrazioni comunali per verificare lo stato dei servizi sanitari offerti alla popolazione", conclude Telesca, esprimendo anche il rammarico per il fatto che il sindaco Cisint non ha ancora ritenuto di incontrare il direttore generale dell'AAS n. 2, il quale nel rispetto del ruolo istituzionale è pronto a illustrare le attività in corso e gli sviluppi della Sanità a livello locale.

ARC/PPD



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