SANITÀ: TELESCA, CON RIFORMA RICOVERI CALERANNO ANCORA

Trieste, 1 ott - "La diminuzione dei ricoveri ospedalieri registrata lo scorso anno è indubbiamente un elemento positivo. Evidentemente il sistema della Sanità territoriale comincia a utilizzare meglio le sue strutture e parallelamente, grazie alle crescenti iniziative di prevenzione e promozione della salute, i nostri concittadini stanno un po' meglio. Con la Riforma della Sanità regionale, entrata in vigore all'inizio del 2015, non potremo che fare meglio in questa direzione".

Così l'assessore regionale alla Salute Maria Sandra Telesca ha commentato i dati che vedono nel 2014 una diminuzione dei ricoveri in Friuli Venezia Giulia del 4 per cento rispetto al 2013.

"Il nostro obiettivo - ha ribadito l'assessore - consiste nella ricerca di una sempre crescente appropriatezza, delle prestazioni sanitarie in genere e quindi anche dei ricoveri. Il che significa fare quello che serve veramente in termini di efficacia, farlo nella struttura più idonea, evitando di sprecare le risorse dei cittadini per garantire la necessaria sostenibilità anche sotto il profilo economico". In proposito l'assessore ha anche osservato che "sono leggermente diminuiti gli accessi ai Pronto Soccorso e anche questo è un fatto positivo".

Secondo l'assessore regionale alla Salute, "si assiste a una presa di coscienza da parte di tutti gli operatori della Sanità, negli ospedali e sul territorio. Un cambio di atteggiamento che coinvolge e responsabilizza maggiormente anche i cittadini, che al servizio sanitario si rivolgono. Contiamo di avere dei risultati ancora più importanti in tempi abbastanza brevi".

Telesca ha evidenziato in particolare il ruolo dei medici di famiglia, "con i quali stiamo cercando di definire insieme l'applicazione della Riforma per quel che li riguarda. Io credo - ha reso noto l'assessore - che entro breve, sicuramente prima della fine dell'anno, avremo con la medicina di famiglia un diverso e più costruttivo rapporto".

In questo contesto l'assessore ha auspicato, in chiave di miglioramento dei servizi per i cittadini, una maggiore diffusione "fino a raggiungere la copertura di tutto il territorio regionale" degli studi di Medicina Generale dove operano più professionisti, insieme a collaboratori di studio, garantendo un ampio orario di apertura per sei giorni alla settimana. Elemento, questo, tra l'altro determinate per ridurre gli accessi impropri ai Pronto Soccorso.

Tra le figure da rivalutare vi sono anche i medici di continuità assistenziale, le cosiddette Guardie Mediche, "professionisti - così Telesca - che dovranno meglio inserirsi nel sistema per garantire una medicina sul territorio che sia assolutamente importante per i cittadini, esattamente come lo è oggi l'ospedale".

ARC/PPH



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