Lunedì, 15 Luglio 2024
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Scuola: Regione in campo sui nuovi bisogni degli adolescenti



Pordenone, 6 set - Il confronto e l'approfondimento di momenti come questo sono importanti anche per la politica e per chi amministra. Pensare alla scuola e ai giovani in senso ampio per dare risposte alla salute dei ragazzi, da tutti i punti di vista, è quello che l'Amministrazione regionale ha voluto fare in questi anni investendo importanti risorse economiche e ottenendo risultati che pongono oggi la Regione tra le prime posizioni in Italia su questo fronte. E' questa la sintesi di quanto espresso dall'assessore regionale al Lavoro, formazione e famiglia intervenuta questa mattina a Pordenone alla giornata di formazione per docenti ed educatori dal titolo "Scuola in quartiere" organizzata dalla Fondazione Ragazzi in gioco. Un momento formativo che ha affrontato il problema dei ritiro sociale degli adolescenti e delle famiglie.

In particolare dopo la pandemia, ha ricordato l'esponente della Giunta esprimendo l'apprezzamento per l'importante iniziativa di formazione organizzata alla vigilia dell'avvio dell'anno scolastico, l'Amministrazione ha cercato di cogliere i bisogni dei ragazzi e delle famiglie cercando di mettere in campo azioni e risposte che potessero agevolare l'accesso a nuovi strumenti adeguati alle necessità che si sono manifestate.

In questo ambito, ha ricordato l'assessore, è stato creato il Bonus psicologo, volto proprio a dare risposte ai nuovi bisogni di adolescenti e ragazzi e alle loro famiglie. Tra gli altri provvedimenti sul fronte della scuola, dell'educazione e dell'orientamento è stato sottolineato dall'assessore l'impegno volto alla promozione della salute all'interno delle scuole anche attraverso le iniziative promosse rispetto al tema dei nuovi media e del digitale, coinvolgendo sui territori associazioni e persone che della materia si occupano in modo scientifico. Così come, ha sottolineato l'esponente dell'Esecutivo regionale, si è voluto dare risposte ai nuovi bisogni dei ragazzi attraverso la Dote-famiglia: un provvedimento che prevede una serie di sostegni alle famiglie di studenti e giovani.

L'occasione del convegno organizzato nell'auditorium della Regione è servita anche per ricordare il progetto AttivaGiovani, un progetto che si propone, anche attraverso il coinvolgimento di enti locali, scuole, associazioni di volontariato, enti formativi e imprese dei diversi territori, di rendere i giovani protagonisti delle loro comunità. I progetti territoriali in corso di realizzazione, come sottolineato dall'assessore con le deleghe alla Formazione e alla famiglia, hanno alla base valori e obiettivi importanti, quali l'inclusione sociale, la crescita economica sostenibile, la tutela dell'ambiente.

Iniziative che vengono pensate e progettate anche a partire da valori come quello della comunità di cui si è parte e delle radici che possono dare certezze in momenti non facili e di smarrimento in particolare proprio per i più giovani. Anche attraverso una didattica attiva e partecipata i ragazzi hanno l'opportunità di ripensare e riformulare le proprie convinzioni e costruire nuove conoscenze insieme ad altri loro coetanei immaginando soluzioni a problemi concreti delle loro comunità. ARC/LIS/gg



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