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Sabato, 25 Giugno 2022
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Scuola: Rosolen, su formazione classi valutazione costante criticità

Trieste, 30 mar - "Nonostante la competenza nella formazione delle classi scolastiche sia una funzione in capo allo Stato esercitata attraverso gli Uffici scolastici regionali, fin dalla conclusione delle preiscrizioni abbiamo monitorato la situazione per il prossimo anno scolastico. A tal fine sono stati promossi incontri con i dirigenti degli uffici di ambito territoriali di Pordenone, Gorizia e Udine e con i sindaci e i dirigenti scolastici dei territori che presentano criticità per esaminare congiuntamente i dati delle iscrizioni e per individuare possibili soluzioni".

Lo ha affermato oggi in Consiglio regionale l'assessore all'Istruzione, Alessia Rosolen, rispondendo a due interrogazioni dedicate a queste tematiche.

"Sono numerose, e non riguardano solo le aree montane, le situazioni che richiedono un'attenta valutazione. È dunque nostra intenzione - ha confermato Rosolen - portare avanti nei prossimi mesi il percorso già intrapreso al fianco degli amministratori locali, anche tenendo in considerazione la condizione degli immobili scolastici, al fine di favorire l'individuazione di soluzioni condivise e coerenti con la programmazione delle opere pubbliche".

"Stiamo già ponendo in essere tutte le azioni possibili al fine di tutelare studenti, famiglie, lavoratori e comunità, nella consapevolezza tuttavia - ha aggiunto Rosolen - che il calo demografico previsto nel prossimo quinquennio imporrà delle scelte".

"Non va dimenticato - ha sottolineato l'esponente della Giunta - che andranno aggiornate sia le Linee di indirizzo per il dimensionamento della rete scolastica che la programmazione dell'offerta formativa del Friuli Venezia Giulia per l'anno scolastico 2023-2024 prevedendo tutte le deroghe possibili nel rispetto della vigente normativa statale".

Nel suo intervento l'assessore Rosolen ha ricordato che nella proposta di legge di attuazione del titolo V in materia di istruzione non universitaria, approvata dalla Commissione paritetica e attualmente al vaglio dei Ministeri competenti, nel rispetto della Costituzione e delle norme vigenti le funzioni concernenti l'istruzione non universitaria relative alla programmazione dell'offerta formativa e della rete del sistema scolastico dovrebbero essere attribuite alla Regione.

"In queste funzioni, e sulla base di un preventivo accordo con lo Stato - ha spiegato Rosolen -, sarebbero compresi i compiti e le funzioni concernenti i criteri e i parametri per l'organizzazione della rete scolastica e l'assegnazione alle istituzioni scolastiche ed educative dell'organico".

"L'acquisizione di questa autonomia appare quindi il canale migliore o forse l'unico per arginare alcune criticità e per erogare servizi efficienti ed efficaci in modo capillare su tutto il territorio regionale, salvaguardando - ha concluso l'assessore - la specificità delle piccole comunità che si occupano di formazione". ARC/TOF/ma
 



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