Martedì, 22 Giugno 2021
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Scuola: Zannier, Scoprinatura educa giovani a rispetto ambiente

Centro didattico Basovizza compie 10 anni e guarda a Esof 2020

Trieste, 21 settembre - Il Centro didattico naturalistico di Basovizza compie 10 anni e apre le porte alle scuole per mostrare ad alunni e insegnanti come funziona un ecosistema e come si può difendere l'ambiente.

Il progetto si chiama Scoprinatura ed è stato presentato oggi in Regione dall'assessore alle Risorse forestali, Stefano Zannier, assieme all'ispettore Diego Masiello e al maresciallo Anastasia Puric del Corpo forestale regionale.

"È fondamentale - ha spiegato Zannier - continuare a fare educazione ambientale nelle scuole. Il rispetto per l'ambiente si impara da piccoli e il primo passo per tutelare la natura è conoscerla. In Friuli Venezia Giulia abbiamo dei maestri speciali, i forestali, e un centro didattico, quello di Basovizza, dove la conoscenza si fa esperienza".

"Questa iniziativa - ha aggiunto l'assessore - permette di avvicinare alla natura alcune generazioni che non hanno più alcun contatto con l'ambiente al di fuori dei centri urbani. A loro dobbiamo riconsegnare la possibilità di vivere un territorio".

Scoprinatura offre l'opportunità di integrare progetti didattici di carattere naturalistico e ambientale, svolti dagli insegnanti nella normale programmazione scolastica, con visite al Centro didattico di Basovizza ed escursioni nei boschi o in altri ambienti naturali.

L'attività didattica è svolta dal Corpo forestale regionale e da altri esperti, in collaborazione con la direzione Ambiente e il servizio geologico, è completamente gratuita e si rivolge, con formule diverse, alle scuole primarie e secondarie di tutta la regione. Le lezioni e le visite possono svolgersi anche in lingua slovena; i moduli per l'adesione si trovano sul sito istituzionale della Regione, il centro è raggiungibile con i mezzi pubblici e la visita può effettuarsi entro l'orario scolastico.

Studenti e insegnanti, potranno approfondire temi legati all'ecosistema foresta nel suo complesso, a funzioni ed importanza dei boschi nel Friuli Venezia Giulia, all'attività del Corpo forestale regionale, alla prevenzione e alla lotta agli incendi boschivi, alle norme forestali ed ambientali, alla rete europea Natura 2000, alla tutela dell'ambiente e delle aree naturali protette, a ecologia, biodiversità, storia e evoluzione degli ambienti naturali del Carso. Nell'attività vengono utilizzate anche tecniche di apprendimento sviluppate dalla scuola austriaca di pedagogia forestale e dall'Istituto per l'educazione alla Terra.

La prima occasione per testare tutte queste competenze e approfondire la conoscenza della natura sarà domenica 7 ottobre, quando, in occasione dei festeggiamenti per i 10 anni di attività, il Centro didattico naturalistico in collaborazione con il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell'Università degli studi di Trieste, organizza un open day con un ricco calendario di appuntamenti. In mattinata è prevista una passeggiata nei boschi e sui pascoli di Basovizza per illustrare le esperienze di gestione del bosco, il recupero dei manufatti in pietra, il ritorno alla pastorizia e la produzione casearia del borgo carsico. Inoltre, verranno inaugurate due nuove tabelle informative sul sentiero Ressel e, nel pomeriggio, ci sarà un momento di ricordo del cantore delle Alpi Giulie Julius Kugy con l'inaugurazione di una nuova mostra fotografica naturalistica.

"Il Centro didattico forestale di Basovizza saprà ritagliarsi un ruolo importante in vista di Esof 2020 con Trieste capitale europea della scienza - ha affermato l'assessore Zannier - e per questo, tra le attività a lunga programmazione, il Centro è impegnato nel coordinare una nuova pubblicazione escursionistica sui boschi del Friuli Venezia Giulia, elaborato che ha coinvolto tutte le stazioni forestali sparse sul territorio regionale, e nel programmare eventi specifici per questa importante occasione".

"Una attività che continua - ha concluso Zannier - e che l'Amministrazione regionale vuole implementare anche con la scelta di aver individuato proprio nel Centro didattico naturalistico il futuro Centro visita del Geoparco internazionale del Carso in territorio italiano".

Il Centro didattico naturalistico di Basovizza in questi anni ha registrato oltre 70.000 visitatori tra comitive organizzate o singole persone, provenienti da ogni parte del mondo; ha ospitato oltre 1.400 classi di studenti, dalla scuola materna all'Università, da Italia, Slovenia e Croazia, 56 mostre temporanee di artisti regionali e 100 conferenze naturalistico-ambientali. ARC/SSA/fc



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