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Mercoledì, 19 Giugno 2024
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Sessione Ue: Regione, priorità a transizione energetica e digitale

Trieste, 30 mag - Transizione energetica e digitale sono i due capisaldi che la Direzione Attività produttive ha individuato come prioritari nel programma di lavoro della Commissione europea per il 2024.

Lo ha reso noto l'assessore regionale alle Attività produttive alla II commissione del Consiglio regionale nel corso della discussione della "sessione europea" che ha lo scopo di individuare i progetti della Commissione Europea su cui la Regione è interessata e su cui è chiamata a formulare delle osservazioni.

L'assessore ha auspicato che l'approccio della Commissione Europea in tema di transizione energetica e digitale sia pienamente non ideologico, individuando nella fase concertativa e nel coinvolgimento di tutti i portatori di interesse, compresi imprese e associazioni di categoria, il primo e necessario passo per la stesura delle future "regole del gioco".

In Friuli Venezia Giulia, come ha evidenziato l'assessore, il metodo d'azione del confronto, che la Regione ha seguito nel corso degli ultimi sei anni per individuare le scelte migliori a vantaggio dei cittadini e delle imprese tramite concertazione e ascolto, ha dato risultati sotto gli occhi di tutti.

L'assessore ha ricordato che nel 2023 sono stati messi in campo strumenti innovativi per accompagnare le imprese nella sfida della transizione energetica. Basti pensare al bando da 70 milioni di euro per incentivare l'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, a vantaggio di circa mille imprese regionali.

In virtù del successo nell'ultima manovra di stabilità sono stati stanziati i primi 5 milioni di euro per finanziare un nuovo bando. Si tratterà di un canale contributivo alimentato con fondi interamente regionali e grazie all'esperienza maturata si potrà predisporre un regolamento più snello, semplificando ulteriormente la burocrazia.

Inoltre, un nuovo strumento messo a disposizione dalla Regione è quello del Masterplan dei complessi produttivi degradati, di cui è stata da poco avviata una ulteriore fase ricognitiva su larga scala, estesa a tutto il territorio regionale.

Tra i settori che la Commissione Europea ha indicato come "prioritari" in tema di "materiali avanzati", ovvero quello della conversione e produzione di energia rinnovabile e a basse emissioni, in un'ottica di maggior efficienza e autonomia energetica ed industriale, il Friuli Venezia Giulia ha scelto di investire nella filiera dell'idrogeno, con un bando da 14 milioni per la produzione di idrogeno verde.

Sul fronte dell'intelligenza artificiale, l'esponente della Giunta regionale ha auspicato una regolamentazione degli usi e soprattutto la sua accessibilità a tutte le imprese, per non creare disuguaglianze competitive.

I principi di competitività e ricerca rimarcati dalla Commissione Europea possono già essere tradotti in azioni concrete da parte della Regione Friuli Venezia Giulia, che in questi anni ha investito in maniera straordinaria nell'innovazione e nella digitalizzazione del tessuto produttivo. Basti pensare che ai 63 milioni messi a diposizione nella passata legislatura, se ne sono aggiunti già 55,5 in quella in corso.

Tra le partite decisive la Regione, infine, individua un'ottica di nearshoring e di accorciamento delle catene del valore, puntando a produrre all'interno dell'Unione Europea l'energia e quelle materie prime di cui soprattutto il settore tecnologico non può fare a meno. ARC/EP/gg



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