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SETTORE CASA: SANTORO, CON LA RIFORMA PIÙ VICINI ALLE REALI ESIGENZE ABITATIVE

Trieste, 31 lug - "Con la Rforma del Settore Casa ci doteremo di strumenti nuovi e più adeguati a dare risposte alle esigenze dei cittadini. La Regione Friuli Venezia Giulia farà da regia a un sistema abitativo in cui anche il mondo dei privati e dell'impresa potrà giocare un ruolo importante nel mettere a disposizione patrimoni immobiliari adeguati all'attuale tessuto sociale".

L'assessore regionale all'Edilizia Mariagrazia Santoro ha illustrato oggi alla Giunta regionale le linee guida della Riforma del Settore Casa che sarà legge entro la fine dell'anno.

"La disciplina organica delle Politiche abitative - ha spiegato Santoro - si pone l'obiettivo di garantire il diritto alla casa quale elemento fondamentale per raggiungere un adeguato livello di inclusione sociale e qualità della vita attraverso una stretta sinergia con gli Enti locali, la sussidiarietà con il terzo settore e una maggiore flessibilità degli interventi".

Rispetto alla legge regionale di riferimento, lo scenario degli ultimi dieci anni è mutato facendo emergere, a fronte di una minor disponibilità di risorse pubbliche, una crescente richiesta di canoni di locazione calmierati e un ingente patrimonio immobiliare, pubblico e privato, invenduto, inutilizzato o sottoutilizzato.

La Riforma tenta di conciliare questi aspetti coinvolgendo nelle politiche abitative tutti i soggetti portatori di interesse, Regione ed Enti locali, inquilini e proprietari, associazioni e parti sociali, operatori dell'edilizia. Per questo sono allo studio nuovi strumenti di sostegno per la fruizione di alloggi, quali il rilascio di garanzie integrative per favorire l'accesso al credito per l'acquisto della prima casa, il rilascio di garanzie pubbliche per l'accesso al rent to buy, nuove modalità fruizione alloggi (riscatto, patto di futura vendita, affitto convenzionato, affitto sociale).

Nella Riforma è previsto un rafforzamento del ruolo dei Comuni, delle ATER e dei privati del settore per coordinare la domanda e l'offerta di alloggi. In ciascuna Unione Territoriale Intercomunale (UTI) verrà istituito il Tavolo territoriale che farà da collettore della domanda e proponente della risposta e sarà attivato lo Sportello risposta Casa che avrà il compito di recepire le istanze dei cittadini e raccogliere le offerte dei privati.

Le Politiche abitative regionali verranno condivise con la Commissione Regionale per le Politiche Socio Abitative (CRPSA). Alle ATER verrà lasciato il compito di gestire interventi di edilizia sociale in sinergia con Comuni e altri soggetti pubblici e privati, mantenendo un unico organismo di regia regionale, come previsto dal Piano di convergenza, ma lasciando operative cinque sedi nelle diverse aree territoriali e uno sportello in ciascuna UTI.

La Regione agirà in sinergia con il privato per garantire costi standard per la costruzione di edifici da destinare ad alloggi sociali, definire i requisiti minimi e massimi di idoneità degli alloggi, nonché attivare meccanismi di premialità anche fiscale per incentivare il recupero, la riqualificazione, il riuso e l'efficientamento energetico di alloggi a prezzo calmierato.

Infine saranno istituiti due nuovi strumenti quali l'Osservatorio della condizione abitativa, già previsto per il sostegno alle locazioni a canoni di mercato (legge 431/1998), sarà ampliato con il compito di assicurare l'accertamento dei fabbisogni abitativi, l'elaborazione delle Politiche abitative e il monitoraggio della loro efficacia; la Banca Dati Regionale, un sistema di raccolta dati territoriale che integri dati del settore abitativo e del settore socio assistenziale. La banca dati verrà avviata in via sperimentale su un territorio corrispondente a un Comune o a una UTI.

ARC/Com/RED



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