SGMontagna: meno burocrazia, più digitale e fiscalità di sviluppo

Callari/Zilli/Roberti, obiettivo è riportare famiglie e giovani

Tolmezzo (Ud), 23 nov - Le strategie di rilancio e salvaguardia della montagna non possono prescindere dall'assetto istituzionale del territorio, dal rafforzamento e dall'efficienza dei Comuni e da una fiscalità di vantaggio che incentivi le attività produttive e i servizi.

Queste in sintesi le linee guida emerse dal tavolo di lavoro dedicato all'Assetto istituzionale e ai rapporti con lo Stato nell'ambito degli Stati Generali della Montagna, in corso a Tolmezzo e coordinato dagli assessori regionali alle Autonomie locali, Pierpaolo Roberti, alla Funzione pubblica, Sebastiano Callari, e alle Finanze, Barbara Zilli.

Per Roberti "la prima esigenza per chi amministra nel territorio montano è garantire al cittadino servizi adeguati che vadano a compensare alcuni inevitabili disagi insiti nella vita di montagna, la seconda è quella di garantire una particolare manutenzione del territorio". Per questo nella riforma dell'assetto territoriale "il sistema istituzionale sarà tale da riconoscere alla montagna una sua peculiarità che permetta ai sindaci di lavorare assieme e di mantenere ogni identità specifica".

L'assessore Callari punta a superare due ostacoli: "la carenza di personale nelle amministrazioni dei territori montani e il gap dell'infrastrutturazione digitale".

Callari annuncia quindi "la realizzazione di un Ufficio unico per concorsi che agevoli il reperimento del personale, ma anche la possibilità di superare la burocrazia e facilitare la messa a sistema del personale a servizio di più amministrazioni locali". Quanto allo sviluppo economico e al contrasto allo spopolamento Callari indica nella "innovazione digitale il fattore di legame tra i giovani e il territorio montano, perché nel futuro le idee di sviluppo passeranno da qui".

Infine, Zilli ha ricordato la scelta della giunta regionale di introdurre l'azzeramento dell'Irap per le imprese e per i liberi professionisti in maniera stabile, che costituisce "un primo passo verso lo sviluppo delle aree montane e che si affianca alle iniziative per il rilancio delle attività produttive e dei servizi con l'obiettivo di rendere attrattiva la montagna per le famiglie, uniche a poter garantire la vitalità dell'area". ARC/SSA/ep
 



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